Al processo di mafia “Opuntia” il pm chiede 16 anni per i menfitani Gulotta e Mistretta, lunedì 9 dicembre parola alle difese

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Nel pomeriggio di oggi il pubblico ministero della Dda di Palerno, Alessia Sinatra, ha completato la requisitoria e chiesto la condanna a 16 anni di reclusione per i menfitani Tommaso Gulotta, di 53 anni, e Matteo Mistretta, di 33, imputati nel processo di mafia “Opuntia”. I due vengono giudicati con il rito ordinario.

Lunedì 9 dicembre discuteranno le difese, gli avvocati Giovanni Rizzuti e Accursio Gagliano per Gulotta e Carmelo Carrara e Nino Augello per Mistretta. Al termine di quell’udienza i giudici potrebbero entrare in camera di consiglio per la sentenza se non ci sarà un rinvio per eventuali repliche.

A Mistretta viene contestato di avere fornito disponibilità a Vito Bucceri nella predisposizione di un contratto di lavoro presso un’azienda agricola per favorirne gli spostamenti su più territori eludendo così le prescrizioni dettate dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza a cui era sottoposto. A Gulotta di avere accompagnato Pietro Campo di Santa Margherita in località Magaggiaro per un incontro con Vito Bucceri, il collaboratore di giustizia di Menfi che prima era a capo della famiglia mafiosa locale.

Quattro imputati in questo processo giudicati con il rito abbreviato sono stati assolti nei mesi scorsi dal Gup di Palermo e la Dda ha impugnato la sentenza.