Furto di bancomat e bancoposta a Menfi, sentenza riformata in Cassazione

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La Corte di Cassazione ha riformato la sentenza di condanna a carico di un imputato accusato di essersi introdotto nella casa di un menfitano di 84 anni e di avere rubato due carte bancomat e un bancoposta con i relativi pin dai quali poi sono stati effettuati prelievi per 750 euro.

In primo grado e in appello Costantin Casapu, di 47 anni, romeno, è stato condannato a un anno e 6 mesi di reclusione condizionando la sospensione condizionale della pena al pagamento dei danni patrimoniali e morali pari a 1.350 euro oltre alle spese di costituzione in giudizio per 1900 euro.

La Cassazione ha parzialmente annullato la sentenza proprio su questo punto rinviando ad altra sezione della Corte di Appello di Palermo. Il romeno è difeso dall’avvocato Calogero Lanzarone, parte civile l’avvocato Giuseppe Buscemi. Il romeno è accusato di essersi introdotto, nel 2018, nell’abitazione in cui l’anziano vive con la moglie, malata, e di essersi impossessato di bancomat e bancoposta e dei relativi pin che erano riportati su foglietti che si trovavano assieme alle carte.