Riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo, la Cassazione accoglie il ricorso di un menfitano

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Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno accolto la tesi dell’avvocato Luigi La Placa in ordine al riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo.

L’importante pronuncia si inserisce in un controverso tema più volte dibattuto in giurisprudenza in ordine al delicato confine del riparto di giurisdizione tra il giudice ordinario e il giudice amministrativo.

Nell’aprile del 2019 un cittadino di Menfi ha notificato al Gse con il patrocinio dell’avvocato Sandro La Placa un decreto ingiuntivo per poco più di 11 mila euro sostenendo di essere proprietario di un impianto fotovoltaico nel Comune di Menfi, di avere stipulato con il Gse una convenzione ventennale per il riconoscimento del contributo incentivante derivante dalla produzione di energia elettrica e di avere maturato in relazione a ciò corrispettivi mai corrisposti pari a quelli richiesti con il decreto ingiuntivo.

Il Gse si costituiva, eccependo in primo luogo il difetto di giurisdizione del giudice adito,  sostenendo che la controversia avesse ad oggetto la misura degli incentivi destinati alla produzione di energia fotovoltaica, materia rientrante nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo (in quanto attinente a procedure o provvedimenti amministrativi concernenti la produzione di energia); quindi, avendo interesse a che la questione di giurisdizione venisse risolta in via definitiva, la proposta di ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione avanti le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione.

Resisteva nel giudizio di Cassazione avanti le Sezioni Unite, l’avvocato Luigi La Placa con controricorso sostenendo, che nonostante il Gse fosse un ente solo formalmente privato, ma in effetti una società interamente partecipata dal Ministero di Economia e Finanza, dotata di poteri pubblicistici, nel caso di specie la controversia, attenendo ad un inadempimento contrattuale del Gse nel pagamento delle tariffe incentivanti, rientrasse invece nella giurisdizione del giudice ordinario ove l’avvocato Sandro La Placa aveva incardinato il giudizio.

Anche la Procura Generale, dopo il deposito del controricorso da parte dell’avvocato Luigi La Placa, concludeva chiedendo che si dichiarasse la giurisdizione del giudice ordinario.

Le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione, accogliendo la tesi sostenuta dall’avvocato Luigi La Placa, ha dichiarato la giurisdizione del giudice ordinario, rigettando così il ricorso per regolamento preventivo di giurisdizione proposto dal Gse e rimettendo al giudice ordinario anche la liquidazione delle spese del giudizio di Cassazione.