Truffate 2000 persone, indagato il notaio Filippo Palermo di Menfi.

14779

Ai clienti veniva consegnato quello che sembrava un normale documento fiscale che, invece celava un collaudato trabocchetto, visto il consistente numero di truffati, oltre 2000 i casi rilevati dalla Guardia di Finanza di Sciacca che ha condotto le indagini con il coordinamento della Procura della Repubblica di Sciacca.  Il professionista indagato, si tratta del notaio Filippo Palermo con studio a Menfi, secondo l’attività degli inquirenti, avrebbe trattenuto per sé la parte della somma versata dal cliente, ma in realtà non dovuta all’Erario.

In particolare, il professionista emetteva la fattura indicando due voci ben distinte: la prima inerente l’onorario professionale soggetta a tassazione e di basso importo, la seconda, esclusa dalla base imponibile, relativa agli importi trattenuti a nome e per conto del cliente ricomprendenti le imposte da versare all’Erario, tasse notarili ed eventuali ulteriori costi sostenuti.

Dagli accertamenti eseguiti è emerso che la somma che il notaio si faceva consegnare dai clienti per gli adempimenti fiscali era notevolmente superiore alle imposte (catastali, ipotecarie e di registro) che avrebbe dovuto versare al fisco. L’artefizio sarebbe stato utilizzato per un periodo contestato dalle Fiamme Gialle di circa cinque anni.

L’operazione “Two face” ha portato ad un decreto di sequestro preventivo di numerosi conti correnti bancari nonché fondi di risparmio intestati al notaio.

Il professionista, inoltre, è stato sottoposto ad una verifica fiscale che, per il solo anno d’imposta 2012, ha permesso di constatare oltre 407.000,00 euro di base imponibile sottratta a tassazione ed una imposta evasa complessiva di circa 290.000 Euro. A tal riguardo il notaio ha già corrisposto all’erario la cifra di 304.000,00 euro, pagati in un’unica soluzione.

I truffati, clienti del professionista, sarebbero persone, società residenti ed operanti, per lo più, nel territorio agrigentino.