Droga e tentata estorsione, rigettata l’istanza di scarcerazione del riberese Clemente

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Gaetano Clemente, di 52 anni, di Ribera, resta in carcere, indagato per tentata estorsione e detenzione al fine di spaccio di droga. Il Tribunale del Riesame di Palermo ha rigettato la richiesta di revoca della misura che era stata avanzata dai suoi difensori, gli avvocati Giovanni Di Caro e Calogero Vella. Il Riesame, invece, ha annullato l’obbligo di dimora a Ribera che era stato disposto dal gip del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, nei confronti di altri due imputati in questa vicenda, pure loro riberesi, di 51 e 41 anni, di cui non sono stati resi noti i nomi, accogliendo l’istanza presentata dagli avvocati Giuseppe Tramuta e Salvatore Tortorici.

Le indagini avrebbero consentito di accertare un’attività di spaccio di stupefacenti. La droga in questione, cocaina ed hashish, proveniente in prevalenza da Palermo, sarebbe stata occultata e trasportata in auto fino al capoluogo crispino e poi ceduta al dettaglio ai giovani del luogo ed in un caso ad un minore. I due per i quali è stato annullato l’obbligo di dimora sono indagati solo per droga. Clemente è indagato anche perché avrebbe tentato di attuare un’estorsione nei confronti di una donna riberese, dapprima inducendola ad acquistare una vettura, poi risultata gravata da vincolo, facendosi consegnare alcune centinaia di euro, minacciando successivamente di morte la vittima, allorquando la stessa si era accorta dell’esistenza del vincolo sull’auto ed aveva pertanto chiesto la restituzione della somma versata a titolo di acquisto.