I 45 precari comunali Asu possono tirare un sospiro di sollievo, i loro contratti prorogati al 2021

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I 45 lavoratori precari ASU, in servizio presso il comune di Ribera, possono fare festa perchè i loro contratti sono stati prorogati al 2021. Non saranno licenziati, dunque, e potranno proseguire la loro attività presso l’ente locale grazie ad una legge favorevole approvata dalla Regione Siciliana.

I lavoratori precari Asu, secondo quanto deliberato dal comune di Ribera il 31 dicembre scorso, potranno beneficiare della proroga del proprio contratto di lavoro, a tempo determinato, sino a 31 dicembre del 2021, potendo così tirare un sospiro di sollievo. Inoltre, l’amministrazione civica lo scorso 13 dicembre, in occasione dell’approvazione del bilancio finanziario di prevenzione 2019, ha cominciato a dare impulso alle procedure per effettuare la stabilizzazione degli ex lavoratori socialmente utili.
A questo si aggiunge anche il fatto che il Comune di Ribera, adesso, deve individuare, nella pianta organica municipale, il fabbisogno di personale necessario per coprire eventuali posti vuoti, alla luce del fatto che il 24 dicembre scorso l’amministrazione civica ha assunto a tempo indeterminato 91 lavoratori storici precari che rischiano di non essere stabilizzati. Per alcuni di questi il contratto potrebbe scadere tra 24 ore mentre altri, come gli operatori ecologici, sono a tempo indeterminato come da contratto nazionale di lavoro.
La novità per i 45 lavoratori Asu è che la procedura prevede che l’assunzione a tempo pieno dovrà avvenire con delle prove concorsuali, a differenza dei neo 91 stabilizzati che hanno visto il loro contratto trasformarsi come da normativa, per tutti, senza esami o concorsi.
“Si spera che la Regione Siciliana adotti per gli Asu gli stessi criteri dei precari stabilizzati – afferma l’assessore al Personale Nicola Inglese – e che il loro contratto possa essere storicizzato al 2038, come i precari immessi in ruolo a tempo indeterminato nei giorni scorsi”.