Omicidio La Corte a Ribera, il giudice affida l’incarico per la perizia su Italiano

Hanno letto: 349

La capacità di intendere e di volere e la capacità di stare in giudizio. Sono due dei quesiti che il giudice del Tribunale di Sciacca Antonino Cucinella ha posto al perito al quale ha affidato l’incarico per Salvatore Italiano, di 62 anni, di Ribera, in carcere, accusato dell’’omicidio di Gaetano La Corte, di 75 anni, anch’egli riberese. Il 24 ottobre inizieranno le operazioni peritali e il perito sarà sentito, nell’ambito dell’incidente probatorio, il 12 dicembre.

Italiano è accusato di avere strangolato La Corte all’interno di una struttura per anziani con disabilità psichica. L’autopsia, eseguita dal medico legale Antonella Argo, dell’istituto di Medicina legale di Palermo, avrebbe confermato quanto emerso dall’ispezione cadaverica. La morte sarebbe avvenuta per arresto cardio-respiratorio. Quei segni sul collo di La Corte confermerebbero lo strangolamento. Salvatore Italiano ha confessato dinanzi al sostituto procuratore della Repubblica di Sciacca Roberta Griffo che lo ha interrogato dopo che i carabinieri lo hanno rintracciato. Nell’udienza di convalida del fermo, dinanzi al giudice Antonino Cucinella, invece, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice ha poi convalidato il fermo, disposto la custodia in carcere dell’indagato e la difesa, con l’avvocato Giovanni Di Caro, avanzato la richiesta di sottoporre l’indagato a perizia.