Sacerdote contro le spose scollacciate: “Non mi turba il corpo della donna, ma la chiesa è un luogo sacro”

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L’invito alla decenza e al senso dell’eleganza arriva dal profilo Facebook di un prete. Si chiama Padre Antonio Nuara e da nove, dei suoi cinquant’anni di sacerdozio, è alla guida della chiesa dell’immacolata, una delle parrocchie maggiori della città di Ribera.

“Ormai non si ha più un equilibrio – ci racconta padre Nuara che ci accoglie nella piccola sacrestia – mi è capitato anche che durante la celebrazione una sposa andasse fuori di seno. Non ho nulla contro il corpo femminile, per carità, sono un grande estimatore d’arte e di bellezza, ma credo che da sacerdote il mio compito sia anche quello di richiamare ad un rispetto del senso del luogo e del posto in cui ci si trova”.

Una vera crociata quella di padre Antonio che già in passato si è schierato contro la mise audace di una neo sposa assai nota come Clarissa Marchese e che ancora racconta quante volte ha dovuto richiamare le promesse spose a coprire quel troppo che avevano deciso di lasciare all’aria per il loro sì.

“Nessun metro e disputa sul centimetro – spiega meglio il sacerdote – non occorre applicare quello. Ma credo che bastino semplici regole di buon senso: è indecente ciò che disturba l’altro”.

Il prete a tal proposito ha da raccontare tanti aneddoti: spose con scollature ombelicali e fondo schiena in bellavista come se piuttosto che dinnanzi ad un altare ci si trovasse sul bagnasciuga e testimoni con spacchi vertiginosi. Insomma, nulla viene più lasciato all’immaginazione neanche laddove la solennità imporrebbe un minimo di sobrietà. Così padre Nuara dinnanzi ad una coppia di eleganti sposi in una delle sue ultime celebrazioni, non ha resistito e ha postato il suo inno all’eleganza e alla sobrietà alla faccia anche della moda.