Scade il mandato di Mariangela Longo alla direzione dell’Istituto Toscanini di Ribera

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“Il mio mandato è giunto alla sua naturale scadenza, ma il mio impegno e la mia disponibilità continueranno ad essere massimi ed incondizionati, ancor di più in questo momento così importante e storico per l’Istituto che, nel 30° anno dalla sua Fondazione, si avvia alla conclusione del lungo e sofferto processo di statalizzazione. Un iter complesso per portare in salvo l’Istituto, per il quale questa Direzione ha lavorato senza sosta negli ultimi sei anni”. Così Mariangela Longo inizia una lunga lettera al presidente, ai componenti degli organi statutari, agli insegnanti, al personale non docente, alle famiglie ed agli studenti dell’istituto riberese.

“Per arrivare a tali traguardi – scrive – abbiamo dovuto conquistare faticosamente, giorno dopo giorno, la fiducia e il sostegno delle Istituzioni governative (Stato, Regione, Provincia e Comune) che hanno creduto nelle nostre azioni e nella virtuosità ed efficienza di questa Istituzione , e ci hanno accompagnato in questo difficile cammino aiutandoci concretamente a superare il momento più critico e più drammatico che l’Istituto abbia dovuto affrontare nei suoi 30 anni di vita e che non tutti conoscono nei dettagli. Era l’Anno Accademico 2015/16, l’anno del mio insediamento, in cui l’Istituto si avviava verso la chiusura certa, come già successo all’ISSM di Ancona, con gravissimi rischi per le sorti del personale docente dipendente e gravi conseguenze per tutti gli studenti. Con determinazione, impegno, coraggio e massima trasparenza sul fronte amministrativo, didattico, artistico, gestionale, mediatico, e inevitabilmente anche politico, abbiamo ottenuto gli evidenti risultati che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno portato sempre più in alto il nome dell’Istituto Toscanini, oggi Istituzione di Alta Formazione stimata e apprezzata a livello Regionale e Nazionale, capace anche di attrarre studenti Internazionali”.

Ed ancora, Mariangela Longo sottolinea nella lettera che “sono stati anni duri e difficili, in cui non c’è mai stato un momento di tregua, non c’è mai stato un momento per fermarsi e voltarsi indietro perché bisognava lavorare e pensare al presente e soprattutto al futuro tra mille ostacoli anche di chi ha sempre remato contro e tentava di distogliere la nostra attenzione dalle cose veramente importanti”. 

Poi la parte dei risultati importanti che hanno proiettato il Toscanini verso importanti successi: “La tempesta è dunque ormai alle nostre spalle, navighiamo finalmente in acque calme e limpide…abbiamo superato la Criticità mettendo a frutto la nostra più fervida Creatività, ottenendo ingenti finanziamenti per progetti di Produzione, Ricerca e Terza Missione nonché progetti Internazionali che finalmente possono giovare di una sede adeguata e definitiva ottenuta con il lungimirante coinvolgimento del Comune di Ribera a cui va il plauso di esserci stato sempre accanto e il beneplacet della Scuola Crispi di Ribera che ringraziamo; una sede che l’Istituto Toscanini ha messo a norma, ristrutturato totalmente e reso all’avanguardia mediante innovazione strutturale, tecnica, informatica e strumentale, nonchè qualità di servizi e massima efficienza che costituiscono un ulteriore elemento distintivo e di eccellenza del nostro Conservatorio a livello Nazionale ed Internazionale; riceviamo proposte di partnership sempre più importanti e prestigiose finalizzate ad una ’Alta Formazione” sempre più performante, completa e professionale, al servizio e per la promozione degli studenti, dei giovani talenti che sono stati, sin dall’inizio, al centro della nostra Missione”.

La conclusione è dedicata ai ringraziamenti a tutti coloro che hanno reso possibili questi risultati, dalla comunità accademica ai rappresentanti degli enti che insieme all’Istituto hanno sottoscritto  e mantenuto con il Ministero gli impegni  indispensabili per la statalizzazione,  a tutti i rappresentanti delle istituzioni ed ai tanti sostenitori dell’istituto.

Tutti coloro che hanno operato affinchè l’istituto raggiungesse “un porto sicuro; sì proprio così, un porto sicuro per dei naufraghi abbandonati in acque territoriali di nessuno! l’approdo tanto atteso, sognato come un miraggio, e che ora finalmente vediamo avvicinarsi all’orizzonte: la Statalizzazione!”