L’omicidio del giovane Loria a Marsala, confermato il carcere per due romeni

605

Il gip Sara Quittino ha accolto la richiesta del pm Roberto Piscitello. Restano in cella Ion Nadoleanu, di 20 anni, e Costantin Tapu, di 38 anni, protagonisti della rissa che, nella notte tra giovedì e venerdì scorso, ha portato alla morte del giovane marsalese Luigi Loria raggiunto da due fendenti mortali al collo e allo sterno.

Sono stati tutti convalidati dall’Autorità Giudiziaria gli arresti eseguiti nella nottata di venerdì scorso dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Marsala e della Squadra Mobile di Trapani con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine di Palermo, per l’omicidio di Luigi Loria, il ventisettenne marsalese ucciso con delle coltellate che lo hanno raggiunto al collo e allo sterno, nel corso di una rissa scoppiata all’esterno di una pizzeria del centro della città. Ai due rumeni maggiorenni, accusati di avere ucciso Loria, la Procura marsalese ha anche contestato i delitti di rissa aggravata e porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere. In particolare, sarebbe stato proprio Ion Nadoleanu a sferrare i colpi mortali al giovane Loria. Nadoleanu, nell’interrogatorio di garanzia, ha ammesso le proprie responsabilità affermando che non sarebbe stata sua intenzione uccidere la vittima, ma soltanto fermare il pestaggio che stava subendo Costantin Tapu. I due romeni, durante l’interrogatorio, hanno anche detto che i litigi con i Loria erano iniziati circa un mese fa.

Diversa la posizione di Giuseppe e Katia Loria, fratelli della vittima, responsabili del solo delitto di rissa aggravata e nei cui confronti il gip ha applicato, rispettivamente, la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e quella dell’obbligo di dimora nel comune di Marsala. Per il terzo rumeno, di 16 anni, che ha preso parte alla rissa, il gip del Tribunale dei Minori di Palermo, Alessandra Puglisi, ha disposto la misura degli arresti domiciliari in una specifica comunità.