Rapine in villa, sequestri di persona e furti di bancomat: arrestate quattro persone a Trapani

1653

Gli investigatori dell’Arma, avvalendosi di intercettazioni ambientali e telefoniche, e analizzando in maniera certosina numerosi tabulati telefonici hanno scoperto che la banda si era resa responsabile di 4 furti in danno di altrettanti sportelli ATM e di 3 efferate rapine in abitazione con sequestro di persona e uso di sostanze narcotizzanti avvenute a Custonaci, Erice Casa Santa e in Contrada Rilievo.

Questa mattina i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani e della Compagnia di Alcamo, coadiuvati dallo Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori di Sicilia hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Trapani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 5 persone ritenute responsabili di aver costituito un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine con sequestri di persona e furti in danno di bancomat. I Carabinieri hanno complessivamente denunciato 8 persone, di cui una deceduta per cause accidentali.
L’operazione scaturisce dall’indagine, conclusasi nel gennaio 2021, avviata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Trapani, d’intesa con il NORM della Compagnia di Alcamo, per far fronte alla serie di furti di bancomat e rapine in villa, anche cruente con sequestro di persona delle vittime e uso di sostanze narcotizzanti, che avevano destato un rilevante allarme sociale nel trapanese.

Si è stimato che la banda, nei colpi messi a segno, si sia appropriata complessivamente di denaro e beni per un milione e mezzo di euro, entrando illecitamente in possesso anche di una pistola calibro 38.
Dall’ascolto delle intercettazioni, i Carabinieri hanno appreso come il gruppo, stabilmente organizzato, fosse dedito alla programmazione a lungo termine dei delitti da compiere: i colpi erano studiati nei minimi particolari effettuando numerosi sopralluoghi, pedinamenti delle vittime, nonché l’utilizzo di modernissime apparecchiature elettroniche (posizionando telecamere sugli obiettivi designati, strumenti di captazione ambientale e finanche GPS sui veicoli delle vittime). Per asportare il contenuto dei bancomat di uffici postali e banche praticavano dei fori sulle pareti di edifici adiacenti e tagliavano l’ATM con un FLEX.

I gravi, precisi e concordanti indizi raccolti dai Carabinieri, pienamente condivisi dalla competente Autorità Giudiziaria, hanno permesso l’odierna operazione che si è conclusa con l’arresto di 4 persone (3 in carcere e 1 ai domiciliari), l’applicazione dell’obbligo di dimora a carico di un ulteriore componente della banda, nonché l’esecuzione di decreti di perquisizione a carico di altri due indagati.