Giovedì 15 gennaio, alle ore 11.30, si terrà a Gibellina la cerimonia istituzionale per l’avvio di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026. L’evento è in programma presso la Sala Agorà del Comune e sarà trasmesso in diretta su uno schermo gigante allestito nella piazza antistante, consentendo alla cittadinanza di seguire un momento di particolare rilevanza culturale e simbolica.
Al momento solenne sarà presente il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, a conferma del valore nazionale del riconoscimento attribuito alla città, da anni punto di riferimento per l’arte contemporanea e la sperimentazione culturale.
L’apertura della cerimonia di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026 sarà affidata all’Orchestra Filarmonica del Sud (Fides), diretta dal maestro Antonio Giovanni Bono. L’orchestra eseguirà l’Inno nazionale e l’ouverture da La Forza del Destino di Giuseppe Verdi, segnando ufficialmente l’avvio delle celebrazioni.
In occasione di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026, l’Orchestra Filarmonica del Sud avvierà inoltre un percorso di radicamento stabile sul territorio, diventando orchestra della città e stabilendo la propria sede presso l’auditorium del Mac – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao.
Cuore simbolico della cerimonia di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026 saranno due contributi video originali, realizzati in alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. Il primo è ambientato al Grande Cretto di Alberto Burri, dove sarà proposta la lettura del testo inedito Poesia Gibellina dalla voce della scrittrice e poeta Marilena Renda, Premio Strega Giovani Poesia 2025.
Il secondo contributo è ambientato presso la Montagna di Sale di Mimmo Paladino, scenario della performance musicale del sassofonista jazz Francesco Cafiso. Due momenti che intrecciano parola, musica e arti visive, restituendo una lettura profonda dell’identità artistica di Gibellina.
La cerimonia di Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026 si accompagna infine a un momento di raccoglimento e memoria dedicato al terremoto che colpì la città il 15 gennaio 1968. Un passaggio essenziale, che lega il riconoscimento culturale alla storia della comunità e al percorso di rinascita che ha fatto di Gibellina un caso unico nel panorama dell’arte contemporanea italiana.
Un avvio solenne che pone arte, memoria e istituzioni al centro di un anno destinato a segnare una nuova fase per la città e per il suo territorio.