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Agenzia delle Entrate, multe fino a 21.000 euro per chi vende abitualmente su Vinted ed eBay: ecco quando scatta l’obbligo fiscale

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Vendere online un oggetto usato, un regalo mai utilizzato o un capo di abbigliamento che non si indossa più non è vietato. Mettere un annuncio su Vinted, eBay o piattaforme simili per liberarsi di beni personali rientra pienamente nella vendita occasionale, che non comporta obblighi fiscali particolari.

Il problema nasce quando la vendita non è più sporadica, ma diventa continua, organizzata e finalizzata al guadagno. In questi casi, secondo l’Agenzia delle Entrate, l’attività può essere qualificata come commerciale abituale, con conseguenze fiscali rilevanti.

Dal 2026, inoltre, i controlli diventano più stringenti grazie alle nuove regole europee: per chi vende regolarmente online sono previste sanzioni anche molto elevate.


Vendite online: quando diventano un’attività commerciale

Il discrimine non è la piattaforma utilizzata, ma la modalità con cui si vende.
Un conto è cedere occasionalmente beni personali; altro è utilizzare marketplace digitali come fonte stabile di reddito.

L’Agenzia delle Entrate può qualificare l’attività come abituale quando emergono elementi come:

  • continuità e ripetitività delle vendite
  • numero elevato di annunci pubblicati
  • prezzi strutturati e competitivi
  • flusso costante di incassi
  • superamento di determinate soglie economiche

In presenza di questi indici, scatta l’obbligo di partita IVA e di dichiarazione dei redditi, con applicazione delle imposte dovute.


La direttiva DAC7: perché ora il Fisco vede tutto

Il vero cambio di passo arriva con la direttiva UE 2021/514 (DAC7), recepita in Italia con il D. Lgs. n. 32/2023.
La normativa impone alle piattaforme digitali di collaborare attivamente con le autorità fiscali, comunicando i dati economici dei venditori.

La DAC7 è entrata in vigore il 1° gennaio 2023 e ha introdotto obblighi di trasparenza mai visti prima nel commercio online.

Chi è escluso dalla comunicazione

Restano esclusi solo gli utenti che, nell’anno di riferimento:

  • effettuano meno di 30 operazioni
  • incassano meno di 2.000 euro complessivi

Superate queste soglie, i dati vengono trasmessi automaticamente al Fisco.


Quali piattaforme comunicano i dati al Fisco

La direttiva si applica alle principali piattaforme di intermediazione online, tra cui:

  • Amazon
  • eBay
  • Vinted
  • Etsy
  • Vestiaire Collective
  • Airbnb

Questi operatori sono tenuti a raccogliere e trasmettere informazioni dettagliate sugli utenti che vendono tramite i loro servizi.


Quali dati vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate

Per le attività di vendita di beni, locazioni o servizi, le piattaforme devono inviare:

  • codice fiscale del venditore
  • dati anagrafici
  • importi incassati annualmente
  • coordinate bancarie (IBAN)
  • numero di operazioni effettuate

In questo modo l’Agenzia delle Entrate può incrociare i dati con le dichiarazioni fiscali e individuare eventuali attività non dichiarate.


Quando è obbligatoria la partita IVA

Secondo il decreto attuativo della DAC7, l’attività può essere considerata abituale e professionale quando:

  • le vendite non sono occasionali
  • i ricavi superano 5.000 euro annui

In questi casi è obbligatorio:

  • aprire partita IVA
  • dichiarare i redditi percepiti
  • versare imposte e contributi

L’assenza di questi adempimenti espone il venditore a accertamenti fiscali e sanzioni.


Sanzioni: fino a 21.000 euro per irregolarità

Il regime sanzionatorio previsto dal D. Lgs. 32/2023 è particolarmente severo.
Sono previste sanzioni per:

  • omessa comunicazione dei dati → da 2.000 a 21.000 euro (aumentata della metà)
  • comunicazione incompleta o inesatta → stessa sanzione, ridotta della metà
  • mancata dichiarazione dei redditi
  • partita IVA non aperta quando dovuta

Nei casi più gravi, non sono escluse conseguenze di natura penale.


In sintesi: cosa deve sapere chi vende online

  • Vendere oggetti personali in modo occasionale è lecito
  • Vendere con continuità e profitto può essere considerato attività commerciale
  • Le piattaforme comunicano i dati al Fisco
  • Superate certe soglie, partita IVA e dichiarazione diventano obbligatorie
  • Le sanzioni possono essere molto elevate

Per chi utilizza Vinted, eBay o piattaforme simili in modo sistematico, ignorare le nuove regole non è più un’opzione.

Giacomo Cascio
Giacomo Cascio
CEO Blue Owl s.r.l. agency - Editore Risoluto.it

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