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Pensione senza contributi nel 2026: come funziona l’assegno sociale INPS, importi aggiornati e requisiti

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Chi arriva all’età pensionabile senza aver maturato contributi sufficienti può contare, anche nel 2026, su una misura di sostegno fondamentale: l’assegno sociale INPS. Si tratta di una prestazione assistenziale rivolta a chi non ha diritto a una pensione di vecchiaia o ad altri trattamenti previdenziali, ma si trova in condizioni economiche disagiate.

Con la rivalutazione per inflazione prevista dalla normativa vigente, nel 2026 cambiano importo e soglie reddituali. Vediamo nel dettaglio chi può richiederlo, quanto spetta e come presentare domanda.


Cos’è l’assegno sociale e a chi spetta

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS su domanda, finanziata dalla fiscalità generale e non legata al versamento di contributi. Non è una pensione in senso tecnico e presenta alcune caratteristiche precise:

  • non è reversibile ai superstiti;
  • non è soggetto a tassazione IRPEF;
  • non è pignorabile;
  • viene erogato solo in presenza di determinati requisiti economici e personali.

È destinato alle persone che raggiungono i 67 anni di età senza avere diritto a una pensione contributiva o con un trattamento pensionistico di importo inferiore alla soglia minima prevista.


Requisiti per l’assegno sociale nel 2026

Per ottenere l’assegno sociale nel 2026 è necessario soddisfare tutti i seguenti requisiti:

  • età minima di 67 anni;
  • stato di bisogno economico, verificato annualmente;
  • cittadinanza italiana o condizioni equiparate (cittadini UE o extra-UE con permesso di soggiorno di lungo periodo);
  • residenza effettiva e stabile in Italia;
  • soggiorno legale e continuativo in Italia da almeno 10 anni (requisito in vigore dal 1° gennaio 2009).

Il diritto alla prestazione viene valutato in modo diverso a seconda dello stato civile:

  • per i non coniugati conta esclusivamente il reddito personale;
  • per i coniugati viene considerato anche il reddito del coniuge.

Quali redditi vengono considerati dall’INPS

Ai fini del calcolo del diritto all’assegno sociale, l’INPS tiene conto di una pluralità di redditi, tra cui:

  • redditi assoggettabili a IRPEF (al netto di imposte e contributi);
  • redditi da terreni e fabbricati;
  • rendite INAIL;
  • assegni alimentari previsti dal Codice civile;
  • altri redditi rilevanti secondo la normativa vigente.

Superare le soglie stabilite comporta la riduzione o la perdita totale del beneficio.


Nuovo importo dell’assegno sociale 2026

Con l’adeguamento all’inflazione, l’importo dell’assegno sociale è stato rivalutato a partire dal 1° gennaio 2026.

  • Importo mensile 2026: 546,24 euro
  • Importo mensile 2025: 538,69 euro

L’aumento deriva dal meccanismo di perequazione automatica previsto per le prestazioni assistenziali. L’assegno può essere riconosciuto:

  • in misura piena, se il reddito è pari a zero;
  • in misura ridotta, se sono presenti redditi inferiori alle soglie.

Assegno sociale e pensione contributiva bassa: quando spetta comunque

L’assegno sociale può essere riconosciuto anche a chi:

  • ha compiuto 67 anni;
  • ha maturato almeno 20 anni di contributi;
  • percepisce una pensione inferiore all’importo dell’assegno sociale.

In questi casi, l’INPS attribuisce il trattamento più favorevole, ma solo ai cosiddetti “contributivi puri”, cioè coloro che hanno iniziato a versare contributi dopo il 31 dicembre 1995.


Come presentare domanda all’INPS

La richiesta dell’assegno sociale deve essere presentata esclusivamente su domanda. Le modalità disponibili sono:

  • online tramite il sito INPS, con SPID, CIE o CNS;
  • tramite Contact Center INPS:
    • 803 164 (gratuito da rete fissa);
    • 06 164 164 da rete mobile;
  • attraverso patronati e intermediari abilitati.

Il pagamento decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda.


Controlli annuali e revoca del beneficio

L’assegno sociale non è definitivo: l’INPS verifica ogni anno:

  • il mantenimento dei requisiti economici;
  • la residenza effettiva in Italia.

Il venir meno di uno solo dei requisiti comporta la sospensione o la revoca della prestazione.

Giacomo Cascio
Giacomo Cascio
CEO Blue Owl s.r.l. agency - Editore Risoluto.it

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