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Assicurazione moto obbligatoria anche se ferma o inutilizzata: cosa cambia e quali sono le eccezioni

Dal 2024 le regole sull’assicurazione moto cambiano radicalmente: la polizza RC diventa obbligatoria anche per i veicoli fermi, inutilizzati o custoditi in garage. La novità deriva dal recepimento della direttiva UE 2021/2118, che l’Italia sta attuando con un nuovo decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri.

Si tratta di una svolta rispetto al passato, quando l’obbligo assicurativo era legato esclusivamente alla circolazione su strada. Oggi, invece, il principio europeo è chiaro: conta il possesso del veicolo, non il suo utilizzo. Tuttavia, il decreto introduce alcune eccezioni rilevanti che è fondamentale conoscere per evitare di pagare un’assicurazione non dovuta.

Moto ferma in garage: perché ora serve comunque l’RC

La nuova disciplina nasce dall’esigenza di rafforzare la tutela dei terzi. Secondo la normativa europea, anche un veicolo fermo può rappresentare un rischio (incendi, spostamenti accidentali, cadute, danni in aree comuni), motivo per cui l’obbligo di RC viene esteso a tutti i veicoli immatricolati, a prescindere dall’uso effettivo.

In pratica:

  • non basta più tenere la moto in box;
  • non rileva che il mezzo sia inutilizzato da mesi o anni;
  • l’assicurazione è richiesta finché il veicolo è potenzialmente idoneo a circolare.

Le eccezioni: quando l’assicurazione non è obbligatoria

Il decreto non applica l’obbligo in modo indiscriminato. Sono esclusi dalla RC obbligatoria solo i veicoli strutturalmente inutilizzabili, ossia:

  • mezzi ridotti a rottame;
  • veicoli completamente privi di motore;
  • moto o auto irreversibilmente non idonee all’uso, perché mancanti di componenti essenziali alla funzionalità.

👉 Non rientrano nell’esenzione:

  • moto senza batteria;
  • veicoli privi di ruote;
  • mezzi smontati solo parzialmente.

Se le parti mancanti sono facilmente reperibili e reinstallabili, la moto è considerata “potenzialmente utilizzabile” e l’assicurazione resta obbligatoria. La norma serve a evitare comportamenti elusivi, come smontare temporaneamente il veicolo per aggirare l’obbligo.

Moto d’epoca e da collezione: arriva la distinzione tra rischio statico e dinamico

Una delle novità più interessanti riguarda i veicoli storici e d’epoca. Il decreto introduce la distinzione tra:

  • rischio dinamico, legato alla circolazione su strada;
  • rischio statico, connesso al semplice stazionamento del veicolo.

Questo apre la strada a polizze specifiche per:

  • moto esposte in musei;
  • veicoli da collezione;
  • mezzi non avviabili ma presenti in spazi aperti al pubblico.

Resta ancora da chiarire se questa formula potrà essere estesa anche alle moto d’epoca custodite in box privati, un punto molto atteso dai collezionisti.

Moto stagionali: assicurazioni più flessibili

Il decreto interviene anche sulle moto a uso stagionale. Viene infatti superato il principio della copertura minima annuale, aprendo alla possibilità di:

  • polizze RC di durata inferiore all’anno;
  • maggiore flessibilità rispetto all’attuale sistema di sospensione e riattivazione.

Per chi utilizza la moto solo in alcuni mesi (primavera-estate), questa novità potrebbe tradursi in un risparmio economico concreto, una volta definiti i dettagli operativi dalle compagnie assicurative.

Gare e competizioni: cambia la copertura assicurativa

Il provvedimento introduce novità anche per le competizioni motoristiche. Gli organizzatori potranno stipulare, in alternativa alla RC tradizionale, una polizza di responsabilità civile generale, più adatta alla natura degli eventi sportivi.

Questa modifica punta a:

  • semplificare l’organizzazione delle gare;
  • offrire coperture più mirate;
  • ridurre rigidità burocratiche per associazioni e promoter.

In sintesi: cosa devono sapere i motociclisti

Con il nuovo decreto:

  • ✅ l’assicurazione moto è obbligatoria anche se il mezzo è fermo;
  • ❌ l’esenzione vale solo per veicoli strutturalmente inutilizzabili;
  • 🏍️ arrivano regole più flessibili per moto d’epoca e stagionali;
  • ⚠️ tenere la moto in garage non basta più per evitare l’RC.

L’Italia si allinea così alla normativa europea, rafforzando la tutela dei terzi ma introducendo anche strumenti di maggiore flessibilità. Per i motociclisti, però, la parola chiave resta una sola: verificare attentamente se il proprio mezzo rientra davvero tra le eccezioni, perché in caso contrario l’assicurazione resta obbligatoria anche a veicolo fermo.

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