Buone notizie per i dipendenti pubblici: arrivano aumenti di stipendio, arretrati e settimana lavorativa corta.
Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al rinnovo del CCNL Funzioni locali 2022-2024, sbloccando risorse attese da tempo da circa 500mila lavoratori tra Comuni, Regioni ed enti locali.
L’obiettivo è chiaro: rendere il lavoro nella Pubblica Amministrazione più attrattivo e fermare la fuga dei giovani.
Il rinnovo prevede incrementi medi mensili:
Oltre agli aumenti, sono previsti anche gli arretrati 2022-2024, cioè le somme non percepite negli anni di ritardo del rinnovo contrattuale.
👉 Un’importante boccata d’ossigeno per le famiglie.
Il contratto non è ancora definitivo ma l’iter è in fase avanzata:
👉 Se i tempi saranno rispettati, gli aumenti saranno visibili già nelle buste paga di marzo.
Tra le novità più importanti c’è la possibilità della settimana lavorativa di 4 giorni.
👉 Obiettivo: migliorare il work-life balance senza ridurre la produttività.
Il nuovo contratto rafforza anche il lavoro agile:
👉 Una svolta verso una PA più moderna e flessibile.
Il rinnovo introduce ulteriori tutele e benefici:
✔ Buoni pasto anche in smart working
✔ Patrocinio legale per dipendenti aggrediti sul lavoro
✔ Maggiore attenzione al benessere organizzativo
Secondo il presidente ARAN, Antonio Naddeo, il nuovo contratto rappresenta:
👉 La riforma punta a rendere il settore pubblico più competitivo rispetto al privato.
✔ Aumenti fino a 140 euro al mese (444 per dirigenti)
✔ Arretrati 2022-2024 in arrivo
✔ Possibile settimana corta a 4 giorni
✔ Più smart working e flessibilità
✔ Nuove tutele e diritti
Il rinnovo del contratto Funzioni locali 2022-2024 segna un cambiamento importante per i dipendenti pubblici.
Tra aumenti, settimana corta e nuove tutele, la Pubblica Amministrazione prova a rinnovarsi e a diventare più attrattiva.
Ora resta solo l’ultimo via libera per vedere gli effetti concreti in busta paga.