Il Partito Democratico presenta un emendamento prioritario alla Manovra 2026: un “fornitore pubblico” per energia elettrica a prezzi più bassi, ampliamento delle tutele e rinnovabili al 65% entro il 2030. Ecco cosa cambierebbe per famiglie e imprese.
Il tema del caro bollette torna al centro del dibattito politico. Con un emendamento segnalato come “prioritario”, il Partito Democratico propone una riforma che potrebbe rivoluzionare il mercato dell’energia: far tornare lo Stato a essere fornitore diretto di energia elettrica per milioni di famiglie, con tariffe più vantaggiose e nuovi criteri di accesso alle tutele.
La proposta del PD prevede che l’energia per i cittadini vulnerabili e per le famiglie con redditi medio-bassi venga fornita direttamente da Acquirente Unico, società pubblica controllata dal MEF.
In pratica:
Una misura che, secondo il PD, permetterebbe di ridurre sensibilmente le bollette, proteggendo il potere d’acquisto delle famiglie.
L’emendamento amplia in maniera significativa i requisiti di accesso alle tutele per l’energia.
Oltre alle categorie già riconosciute (over 75, disabili, titolari di bonus sociale, residenti in isole minori, sfollati per calamità), verrebbero inclusi anche:
Si tratta di una platea molto più ampia rispetto a oggi, che coinvolgerebbe milioni di nuclei familiari, spesso schiacciati dal peso delle bollette energetiche.
La seconda parte dell’emendamento propone di:
La misura sarebbe pensata per chi, nei mesi scorsi, si è ritrovato nel mercato libero senza possibilità di rientrare nelle tutele.
La terza proposta contenuta nell’emendamento riguarda la transizione energetica:
entro il 2030 almeno il 65% dell’energia acquistata dalle imprese dovrà provenire da fonti rinnovabili.
L’obiettivo è:
La proposta punta a incentivare contratti a lungo termine per l’acquisto di energia green.
La riforma nasce anche a seguito del passaggio obbligato al mercato libero dell’energia, in vigore per tutti dal 1° luglio 2024, eccetto per i soggetti vulnerabili.
Il PD vuole quindi:
Se la proposta venisse approvata:
Una proposta che punta a ridurre l’impatto del caro energia e a ridisegnare completamente il mercato elettrico.
L’emendamento è ora al vaglio delle Commissioni della Manovra 2026. Se approvato:
Il tema resta uno dei più sentiti dal Parlamento, con un confronto acceso tra maggioranza e opposizioni sul futuro del mercato energetico italiano.