Anche per il 2026 torna il Bonus Dote Famiglia, un aiuto economico pensato per sostenere le famiglie con redditi bassi nelle spese per attività sportive e ricreative dei figli. La misura è stata confermata dalla Legge di Bilancio 2026 e consente di ottenere fino a 300 euro per ciascun figlio, con l’obiettivo di favorire l’inclusione sociale e lo sviluppo psicofisico dei minori.
Il contributo è destinato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro e figli di età compresa tra 6 e 14 anni, permettendo anche alle famiglie economicamente più fragili di iscrivere i ragazzi a corsi sportivi e attività extrascolastiche.
Cos’è la Dote Famiglia e a quanto ammonta il contributo
La Dote per la Famiglia è una misura di welfare che mira a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle attività educative e sportive. Il bonus può arrivare:
- fino a 300 euro per ciascun figlio;
- per un massimo di due figli per nucleo familiare.
Il contributo può essere utilizzato per coprire, in tutto o in parte, i costi di:
- corsi sportivi;
- attività motorie;
- iniziative ricreative ed educative svolte al di fuori dell’orario scolastico.
Come viene erogato il bonus: pagamento in tre tranche
Per garantire che le risorse pubbliche vengano utilizzate correttamente, il bonus non viene erogato in un’unica soluzione, ma suddiviso in tre tranche, legate alla frequenza effettiva dell’attività:
- 30% all’inizio del corso, al momento dell’iscrizione;
- 40% a metà attività, dopo la verifica della frequenza del minore;
- 30% finale al termine del corso, sempre previa conferma della partecipazione costante.
Questo sistema evita sprechi e assicura che il contributo venga utilizzato esclusivamente per le finalità previste.
Requisiti per accedere al Bonus Dote Famiglia 2026
Per ottenere il bonus è necessario rispettare tutti i requisiti previsti dalla normativa:
- ISEE del nucleo familiare ≤ 15.000 euro;
- figli fiscalmente a carico;
- età dei minori compresa tra 6 e 14 anni al momento della domanda.
Il beneficio è riconosciuto solo se l’attività scelta viene svolta presso strutture accreditate.
Quali strutture sono ammesse
Il bonus può essere utilizzato esclusivamente presso:
- Associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche (RASD);
- Enti del Terzo settore iscritti al RUNTS, il Registro unico nazionale del Terzo settore.
Prima di iscrivere il figlio, è fondamentale verificare che la struttura sia regolarmente accreditata negli elenchi ufficiali pubblicati dal Dipartimento per lo Sport.
Come presentare la domanda per il bonus sport figli
La domanda deve essere presentata esclusivamente online, attraverso la piattaforma del Dipartimento per lo Sport, utilizzando:
- SPID, oppure
- Carta d’Identità Elettronica (CIE).
Durante la procedura sarà necessario:
- inserire i dati del minore e del genitore/tutore;
- autocertificare l’ISEE minorenni in corso di validità;
- dichiarare di non aver usufruito di altri bonus per la stessa attività;
- allegare un documento di identità valido del richiedente.
Le domande vengono accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Quando aprono le domande
Al momento, per il 2026, lo sportello non è ancora attivo. Le famiglie interessate dovranno attendere:
- la pubblicazione del bando ufficiale;
- l’apertura della piattaforma telematica.
Considerata la natura “a sportello” del contributo, è consigliabile presentare la domanda il prima possibile una volta avviate le richieste.



