Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una svolta attesa da anni per milioni di proprietari: anche gli immobili regolarizzati tramite condono edilizio potranno accedere ai bonus edilizi e alle cosiddette premialità volumetriche. Una novità che modifica in modo significativo un orientamento giuridico consolidato e apre nuove possibilità di ampliamento e valorizzazione del patrimonio immobiliare sanato.
La misura riguarda le abitazioni condonate in base alle tre grandi sanatorie del passato – 1985, 1994 e 2003 – e si inserisce nel più ampio riassetto degli incentivi casa previsto dalla manovra finanziaria per il 2026.
Per molti anni, gli immobili oggetto di sanatoria edilizia sono stati considerati “regolari solo a metà”. Pur essendo stati legalizzati attraverso il pagamento di oneri e oblazioni, non venivano equiparati agli immobili realizzati con titolo edilizio ordinario.
Questa impostazione è stata rafforzata da numerose pronunce giurisprudenziali, culminate nella sentenza della Corte Costituzionale n. 119 del 2024, che aveva ribadito l’impossibilità di riconoscere ulteriori benefici – come aumenti di volumetria – a edifici nati da abusi, seppur successivamente sanati.
In particolare, restavano escluse:
Con la manovra 2026 il legislatore interviene in modo diretto, superando l’orientamento restrittivo degli ultimi anni. Il testo approvato stabilisce che:
le premialità volumetriche e i bonus edilizi si applicano anche agli edifici per i quali sia stato rilasciato o conseguito un titolo abilitativo in sanatoria.
In pratica, un immobile condonato viene equiparato, ai fini degli incentivi, a un immobile pienamente regolare, purché la sanatoria sia definitiva e correttamente perfezionata.
Si tratta di un cambio di paradigma che mira a:
L’apertura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 consente ai proprietari di immobili sanati di accedere, nel rispetto delle normative regionali e urbanistiche, a:
Restano comunque ferme le esclusioni assolute, come:
La Legge di Bilancio 2026 conferma l’impianto generale dei bonus casa, già ridimensionato nel 2025.
Per il 2026 restano attive due aliquote principali:
Le agevolazioni riguardano:
È inoltre confermato il bonus mobili, con detrazione al 50% su una spesa massima di 5.000 euro, a condizione che i lavori siano iniziati dall’anno precedente.
Non tutte le agevolazioni superano il 2025. In particolare:
Dal 2027, salvo interventi correttivi futuri, le aliquote scenderanno ulteriormente:
L’estensione dei bonus edilizi agli immobili condonati rappresenta una scelta politica e giuridica di forte impatto. Da un lato, consente a milioni di famiglie di valorizzare abitazioni ormai pienamente integrate nel tessuto urbano; dall’altro, riapre il dibattito sul rapporto tra legalità urbanistica e politiche di incentivazione.
Resta ora da capire come i tribunali amministrativi e la Corte Costituzionale interpreteranno la nuova norma e se il cambio di rotta resisterà alla prova della giurisprudenza.
Una cosa è certa: per il 2026, gli immobili condonati non sono più automaticamente esclusi dai bonus edilizi. E per molti proprietari si tratta di una novità che cambia radicalmente le prospettive future.