Nel 2026 il sistema delle agevolazioni per il trasporto pubblico cambia volto.
Non esiste più un bonus trasporti nazionale universale, ma una rete articolata di sconti regionali, comunali e detrazioni fiscali che permette comunque di viaggiare gratis o a prezzo ridotto su autobus, metro e treni.
L’obiettivo resta invariato: alleggerire il costo degli abbonamenti per studenti, pendolari e famiglie, incentivando l’uso del trasporto pubblico locale e riducendo l’impatto ambientale della mobilità privata.
Bonus trasporti 2026: come funziona davvero
Il Bonus trasporti 2026 si articola in due grandi categorie:
1️⃣ Bonus regionali e comunali
Sono gestiti direttamente da:
- Regioni
- Comuni
- Enti locali
Ogni territorio stabilisce:
- requisiti ISEE;
- importo del contributo;
- platea dei beneficiari;
- scadenze e modalità di domanda.
Questi bonus possono prevedere:
- abbonamenti gratuiti;
- voucher da spendere;
- rimborsi parziali su abbonamenti già acquistati.
2️⃣ Detrazione fiscale statale
Resta valida su tutto il territorio nazionale:
- detrazione del 19% sulle spese per abbonamenti ai mezzi pubblici;
- fino a 250 euro annui per ciascun contribuente.
👉 Non serve alcuna domanda: basta conservare ricevute e inserirle nella dichiarazione dei redditi.
Come fare domanda per i bonus regionali
Per accedere alle agevolazioni locali è fondamentale muoversi per tempo.
Procedura standard
Nella maggior parte dei casi occorre:
- accedere al portale della propria Regione o Comune;
- autenticarsi con SPID o CIE;
- caricare l’ISEE 2026 aggiornato;
- compilare la domanda online.
A seconda del bando, il beneficio può essere:
- uno sconto immediato sull’abbonamento;
- un voucher digitale;
- un rimborso successivo.
Attenzione alle scadenze
Molti bandi funzionano con il criterio:
👉 fino a esaurimento fondi
Questo significa che:
- conta l’ordine cronologico delle domande;
- chi presenta la richiesta in ritardo rischia di restare escluso anche se in possesso dei requisiti.
📌 I mesi più importanti sono gennaio e febbraio 2026.
Le principali agevolazioni regionali nel 2026
📍 Lazio: mezzi quasi gratis per gli under 19
Nel Lazio è confermata una delle misure più vantaggiose:
- abbonamento Metrebus annuale a 50 euro;
- riservato agli under 19 residenti a Roma e area metropolitana;
- nessun limite ISEE.
Un incentivo pensato per studenti e famiglie, con un costo simbolico.
📍 Lombardia: Dote Trasporti e viaggi gratis per i bambini
La Lombardia punta su un sistema integrato:
- contributi per abbonamenti Alta Velocità + Regionali/Suburbani;
- due finestre di domanda:
- 1–20 aprile 2026
- 1–20 ottobre 2026
Molto apprezzato il programma “Io Viaggio in Famiglia”:
- bambini fino a 14 anni viaggiano gratis;
- se accompagnati da un familiare con titolo di viaggio valido.
📍 Piemonte: bonus TPL legato all’ambiente
Il Piemonte collega il bonus trasporti agli obiettivi ambientali:
- contributo fino a 150 euro;
- per abbonamenti studenti su bus, tram, metro e treni regionali.
⚠️ Attualmente i fondi risultano esauriti, ma:
- i rimborsi già approvati verranno erogati entro maggio 2026.
Con il Bonus Abbonati Umbria 2026:
- sconto diretto del 20%;
- su abbonamenti ferroviari integrati (mensili, annuali e scolastici);
- riservato ai residenti umbri.
📍 Veneto: voucher fino a 200 euro
Il Veneto incentiva chi lascia l’auto privata:
- voucher da 200 euro per abbonamenti annuali;
- ridotto a 160 euro per chi ha già usufruito del bonus nel 2025;
- valido su bus, tram e trasporto ferroviario regionale.
📅 Domande:
- dalle 10:00 del 12 gennaio 2026
- fino alle 12:00 del 31 agosto 2026
- esclusivamente online.
Conviene ancora il Bonus trasporti nel 2026?
Sì, ma serve informarsi bene.
Il sistema non è più centralizzato, ma chi:
- controlla i bandi locali;
- presenta domanda nei primi giorni;
- sfrutta la detrazione fiscale;
può ridurre drasticamente il costo degli abbonamenti o addirittura viaggiare gratis.
In sintesi
📌 Addio bonus nazionale unico
📌 Sconti e voucher regionali e comunali
📌 Detrazione fiscale del 19% sempre valida
📌 Fondamentale muoversi subito
Il Bonus trasporti 2026 resta uno strumento concreto per pendolari e studenti, ma richiede attenzione, tempismo e conoscenza delle opportunità locali.