Arriva una delle opportunità più importanti del 2026 per le famiglie italiane: l’INPS ha messo a disposizione 13.228 borse di studio da 2.000 euro ciascuna, destinate agli studenti universitari figli di dipendenti e pensionati pubblici.
La scadenza, inizialmente fissata a febbraio, è stata prorogata al 2 marzo 2026 alle ore 12:00, dando più tempo per presentare la domanda.
Si tratta di un contributo concreto per sostenere le spese universitarie, dai libri all’alloggio per gli studenti fuori sede.
Le borse sono rivolte a una platea ben precisa. Possono fare domanda:
Per accedere al beneficio bisogna rispettare alcuni criteri fondamentali:
Uno degli aspetti più importanti riguarda il rendimento accademico.
👉 Attenzione: conta solo l’anno accademico indicato, non la media complessiva.
La borsa può essere utilizzata per:
L’ISEE gioca un ruolo fondamentale nella selezione.
👉 Il punteggio viene combinato con i voti universitari.
Tradotto:
Il sistema premia sia il merito che il bisogno economico.
La richiesta va presentata esclusivamente online tramite:
👉 Portale MyINPS – sezione “Prestazioni Welfare”
⚠️ Attenzione: IBAN errato = rischio mancato pagamento
Queste borse rappresentano un aiuto reale:
👉 In un contesto dove sempre più studenti rinunciano agli studi per motivi economici, questo contributo può fare la differenza.
Le borse di studio INPS 2026 confermano una direzione chiara: sostenere l’istruzione universitaria e favorire l’accesso allo studio.
Ma attenzione:
i requisiti sono stringenti e la competizione è alta.
Presentare la domanda in anticipo, con tutti i dati corretti, può fare davvero la differenza tra essere ammessi o esclusi.