La Carta Acquisti viene confermata anche per il 2026 come uno degli strumenti principali di sostegno economico per famiglie e cittadini in difficoltà. Il beneficio consente di ricevere fino a 480 euro annui, utilizzabili per la spesa alimentare, l’acquisto di medicinali e il pagamento delle bollette di luce e gas.
C’è però una data fondamentale da tenere a mente: 31 gennaio 2026. Presentare l’ISEE aggiornato entro questa scadenza permette di ricevere i primi accrediti senza ritardi.
Vediamo nel dettaglio come funziona la Carta Acquisti 2026, quali sono i nuovi limiti ISEE, chi può richiederla e come presentare correttamente la domanda.
La Carta Acquisti è una carta elettronica prepagata, ricaricata ogni due mesi con 80 euro (pari a 40 euro mensili), per un totale massimo di 480 euro all’anno.
Le somme possono essere utilizzate per:
Il contributo è interamente finanziato dallo Stato e rappresenta un aiuto concreto per i nuclei più fragili. Inoltre, chi è titolare della Carta Acquisti può accedere:
Dal 1° gennaio 2026 entrano in vigore i nuovi requisiti economici, aggiornati in base all’inflazione rilevata dall’ISTAT.
🔹 Limite ISEE generale
Il valore massimo dell’ISEE è fissato a 8.230,81 euro.
Questo limite si applica:
🔹 Requisiti specifici per età
Rispetto al 2025, le soglie risultano più alte, ampliando la platea dei potenziali beneficiari.
La domanda per la Carta Acquisti può essere presentata in qualsiasi momento dell’anno. Tuttavia, presentare l’ISEE aggiornato entro il 31 gennaio 2026 è fortemente consigliato.
Chi rispetta questa scadenza:
Chi presenta la DSU più tardi mantiene comunque il diritto al beneficio, ma potrebbe vedere slittare l’erogazione delle prime ricariche.
La procedura è semplice, ma richiede attenzione alla documentazione.
📄 Modulistica
Il modulo di domanda è disponibile:
📑 Documenti necessari
L’ISEE può essere richiesto tramite:
⚠️ È fondamentale che l’ISEE sia aggiornato: attestazioni scadute non vengono accettate.
La domanda può essere:
Il consiglio è di non attendere gli ultimi giorni di gennaio, per evitare code, rallentamenti e possibili ritardi nell’erogazione del contributo.
La Carta Acquisti 2026 resta uno strumento essenziale di sostegno al reddito. Presentare per tempo l’ISEE aggiornato è il passo decisivo per non perdere neppure una ricarica.