La Carta del Docente 2026 si rinnova con importanti novità che ampliano la platea dei beneficiari e le modalità di utilizzo del bonus. Tra le principali innovazioni spiccano l’estensione ai docenti precari e l’introduzione di nuove spese ammesse, come i servizi di trasporto.
Si tratta di una misura centrale nel sistema di welfare scolastico, rafforzata anche dai fondi del PNRR destinati alla formazione e agli strumenti digitali per gli insegnanti.
Cos’è la Carta del Docente e a cosa serve
La Carta del Docente è un bonus introdotto dalla Legge n. 107 del 2015, pensato per sostenere la formazione e l’aggiornamento professionale degli insegnanti.
Attraverso una piattaforma digitale dedicata, i docenti possono utilizzare un credito annuale per acquistare beni e servizi utili alla propria crescita professionale.
Importo Carta del Docente 2026: quanto vale
Per l’anno scolastico 2025/2026, l’importo della Carta dovrebbe arrivare fino a 400 euro, in attesa del decreto ufficiale che ne definirà il valore esatto.
A questo si aggiungono ulteriori risorse per la formazione, con un sistema che punta a rafforzare le competenze del personale scolastico.
Novità 2026: cosa cambia davvero
Le novità introdotte rendono la Carta del Docente più flessibile e inclusiva.
Estensione ai docenti precari
Per la prima volta, il bonus sarà riconosciuto anche a:
- docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto
- docenti con incarico fino al 30 giugno
- insegnanti part-time
Un cambiamento significativo che amplia il numero di beneficiari.
Nuove spese ammesse
Oltre agli acquisti tradizionali, la Carta potrà essere utilizzata anche per:
- servizi di trasporto
- attività legate alla mobilità professionale
Resta invece il vincolo sugli acquisti tecnologici, consentiti alla prima erogazione e poi ogni quattro anni.
Cosa si può acquistare con la Carta del Docente
Il bonus può essere utilizzato per diverse categorie di beni e servizi legati alla formazione:
- libri e testi, anche digitali
- riviste e pubblicazioni professionali
- pc, tablet, software e strumenti digitali
- corsi di aggiornamento e formazione accreditati
- corsi universitari, master e specializzazioni
- biglietti per eventi culturali, musei, teatro e cinema
- attività coerenti con il piano formativo scolastico
Fondi PNRR: 270 milioni per scuole e insegnanti
Un altro elemento centrale riguarda i fondi del PNRR, che prevedono uno stanziamento di circa 270 milioni di euro.
Queste risorse saranno utilizzate dalle scuole per:
- acquistare dispositivi come pc e tablet
- fornire strumenti in comodato d’uso ai docenti
- finanziare attività di formazione
Inoltre, ogni insegnante potrà beneficiare di circa 240 euro aggiuntivi per corsi di formazione approvati dal Collegio dei docenti.
Chi ha diritto alla Carta del Docente 2026
Il bonus sarà riconosciuto a diverse categorie di insegnanti:
- docenti di ruolo (anche neoassunti e part-time)
- docenti inidonei per motivi di salute
- docenti in comando, distacco o fuori ruolo
- docenti in servizio all’estero
- docenti delle scuole militari
- docenti precari con contratto fino al 30 giugno o 31 agosto
- docenti con sentenze favorevoli
Si tratta quindi di una platea molto più ampia rispetto al passato.
Carta del Docente 2026: perché è importante
La riforma della Carta del Docente rappresenta un passo concreto verso un sistema scolastico più moderno e inclusivo.
L’obiettivo è duplice:
- migliorare la qualità della formazione degli insegnanti
- garantire pari opportunità anche ai docenti non di ruolo
In sintesi
La Carta del Docente 2026 introduce importanti novità:
- fino a 400 euro di bonus
- estensione ai docenti precari
- nuove spese ammesse, inclusi i trasporti
- fondi PNRR per formazione e strumenti digitali
Una misura che rafforza il ruolo della scuola e investe concretamente nella crescita professionale degli insegnanti.



