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Detrazioni fiscali 2026, cambia tutto: meno sconti senza figli e nuovi limiti per i redditi alti

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Dal 2026 entra nel vivo il nuovo sistema delle detrazioni fiscali, che ridisegna in modo significativo gli sconti Irpef per i contribuenti con redditi medio-alti. La riforma, recepita dall’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 6/2025, introduce un meccanismo selettivo basato su reddito complessivo, quoziente familiare e numero di figli a carico.

Il risultato è chiaro: chi non ha figli sarà penalizzato, mentre le famiglie numerose o con figli disabili manterranno un accesso più ampio alle detrazioni.

Quando si applicano le nuove regole sulle detrazioni

Il nuovo meccanismo è formalmente in vigore dal 1° gennaio 2025, ma avrà effetti concreti nelle dichiarazioni dei redditi 2026, quindi sui modelli 730 e Redditi relativi all’anno d’imposta 2025.

La riforma riguarda esclusivamente i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.

Reddito complessivo: cosa rientra nel calcolo

La soglia dei 75.000 euro non si riferisce solo al reddito Irpef ordinario. Nel conteggio entrano anche:

  • redditi soggetti a cedolare secca sugli affitti;
  • redditi in regime forfettario;
  • compensi soggetti a imposte sostitutive, come le mance nel settore turistico.

Superata questa soglia, le spese detraibili non spariscono, ma vengono sottoposte a un tetto massimo variabile.

Il quoziente familiare: perché senza figli perdi più detrazioni

Il cuore della riforma è il quoziente familiare, che collega l’ammontare delle detrazioni alla composizione del nucleo.

Il sistema funziona così:

  • a ogni fascia di reddito corrisponde un importo base massimo di spese detraibili;
  • questo importo viene moltiplicato per un coefficiente legato al numero di figli.

I coefficienti previsti penalizzano in modo netto chi non ha figli:

  • 0,50 → nessun figlio a carico
  • 0,70 → un figlio
  • 0,85 → due figli
  • 1,00 → tre o più figli oppure almeno un figlio con disabilità

In pratica, senza figli si perde il 50% della capacità di spesa detraibile.

Detrazioni 2026: i tetti di spesa per fascia di reddito

Reddito tra 75.001 e 100.000 euro
Importo base: 14.000 euro

  • senza figli: 7.000 euro
  • un figlio: 9.800 euro
  • due figli: 11.900 euro
  • tre figli o figlio disabile: 14.000 euro

Reddito oltre 100.000 euro
Importo base: 8.000 euro

  • senza figli: 4.000 euro
  • un figlio: 5.600 euro
  • due figli: 6.800 euro
  • tre figli o figlio disabile: 8.000 euro

Il taglio delle detrazioni per single o coppie senza figli può risultare molto più pesante rispetto al passato, con una riduzione anche drastica dei benefici fiscali.

Quali spese restano escluse dal taglio

Non tutte le detrazioni subiscono i nuovi limiti. Il legislatore ha escluso dal meccanismo dei massimali alcune spese considerate essenziali o già “cristallizzate”.

Restano pienamente detraibili:

  • spese sanitarie (oltre la franchigia di 129,11 euro);
  • interessi passivi sui mutui stipulati entro il 31 dicembre 2024;
  • rate di ristrutturazioni edilizie e bonus casa avviati prima del 2025;
  • investimenti in startup innovative e PMI.

Una riforma che cambia la strategia fiscale delle famiglie

Il nuovo sistema delle detrazioni segna il passaggio da un modello universale a uno fortemente selettivo, che premia la dimensione familiare e penalizza i nuclei più piccoli con redditi elevati.

Dal 2026, pianificare le spese detraibili diventerà essenziale: non tutte le spese potranno più essere portate in dichiarazione, e sarà il contribuente a dover scegliere quali oneri inserire per massimizzare il beneficio fiscale.

Una svolta che incide direttamente su milioni di contribuenti e che rende il fattore “figli” centrale anche nella fiscalità personale.

Giacomo Cascio
Giacomo Cascio
CEO Blue Owl s.r.l. agency - Editore Risoluto.it Aiuto freelance e piccoli imprenditori a costruire modelli di acquisizione clienti sostenibili, senza dipendere subito da siti complessi o advertising. Mi occupo di strategia, posizionamento e sistemi leggeri per validare un’offerta prima di investire negli strumenti.

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