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Donazione dai genitori: sei obbligato ad aiutarli? Ecco cosa dice la legge e quando rischi di perderla

Ricevere una donazione da un genitore – che sia una casa, una somma di denaro o altri beni – non è solo un gesto d’amore. La legge italiana prevede infatti obblighi precisi per chi riceve una donazione, soprattutto quando il genitore si trova in difficoltà economica.

Molti non lo sanno, ma ignorare questi doveri può avere conseguenze serie, fino alla revoca della donazione stessa.


Obbligo di assistenza: cosa dice la legge

Secondo l’art. 437 del Codice Civile, chi riceve una donazione è tenuto a prestare gli alimenti al donante, nel caso in cui quest’ultimo si trovi in stato di bisogno.

Si tratta di un vero e proprio obbligo giuridico, non solo morale.

👉 In pratica:

  • se un genitore non riesce più a mantenersi
  • e ha fatto una donazione a un figlio
  • sarà proprio quel figlio il primo a dover intervenire economicamente

Chi deve pagare? Il donatario ha la priorità

Un aspetto poco conosciuto riguarda la priorità dell’obbligo.

👉 Esempio concreto:
Se un padre ha tre figli ma ha donato un immobile solo a uno di loro:

  • sarà quel figlio (il donatario) a dover provvedere
  • gli altri fratelli possono essere esclusi dall’obbligo

Questo perché la legge considera la donazione come un legame rafforzato di responsabilità.


Quanto bisogna versare? Come si calcolano gli alimenti

L’importo dell’assegno non è fisso e non dipende dal valore della donazione ricevuta.

Secondo l’art. 438 c.c., si basa su due fattori:

👉 il bisogno del genitore
👉 le possibilità economiche del figlio

💡 Questo significa che:

  • chi ha ricevuto molto ma oggi guadagna poco può pagare meno
  • chi ha ricevuto poco ma ha un reddito alto può dover pagare di più

L’obbligo non è assistenza fisica: cosa devi fare davvero

Importante chiarirlo:
👉 non sei obbligato a prenderti cura fisicamente del genitore

L’obbligo consiste principalmente in:

  • un assegno mensile
  • oppure il mantenimento diretto (vitto e alloggio)

Secondo l’art. 443 c.c., il figlio può scegliere:

✔ pagare una somma di denaro
✔ oppure ospitare il genitore in casa

La scelta spetta a chi deve adempiere all’obbligo.


Cosa succede se non aiuti il genitore

Ignorare questo obbligo può avere conseguenze molto gravi.

👉 La legge prevede la revoca della donazione per ingratitudine (art. 801 c.c.)

In pratica:

  • perdi il bene ricevuto
  • devi restituirlo
  • e continui comunque ad avere l’obbligo di mantenimento

💥 Risultato: doppia penalizzazione


Attenzione: l’obbligo esiste anche senza donazione

Anche senza donazione, i figli hanno comunque l’obbligo di mantenere i genitori (art. 433 c.c.).

👉 Ma con la donazione:

  • l’obbligo diventa prioritario
  • e più “stringente” dal punto di vista legale

Quando NON scatta l’obbligo

Esistono alcune eccezioni previste dalla legge.

❌ Non generano obbligo di mantenimento:

  • donazioni fatte in occasione del matrimonio (donazioni obnuziali)
  • donazioni per riconoscenza o meriti particolari (donazioni remuneratorie)

👉 Esempio: un regalo per la laurea non crea obblighi futuri.


In sintesi: cosa devi sapere

✔ Ricevere una donazione comporta responsabilità
✔ Devi aiutare il genitore se è in difficoltà
✔ L’importo dipende dalla tua situazione economica
✔ Non sei obbligato a convivere con lui
✔ Se ignori l’obbligo, rischi di perdere tutto


Conclusione

La donazione non è solo un vantaggio economico, ma anche un impegno.
Conoscere questi aspetti è fondamentale per evitare problemi legali e proteggere il proprio patrimonio.

👉 In caso di dubbi, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista per valutare la propria situazione specifica.

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