Un cambiamento importante in vista della prossima manovra economica: la proposta di escludere la prima casa dal calcolo ISEE potrebbe ampliare l’accesso a numerosi bonus e agevolazioni per milioni di famiglie.
Il leader della Lega e Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, intervenuto dal palco del Meeting di Rimini, ha lanciato una proposta che potrebbe rivoluzionare il sistema dei bonus e degli aiuti pubblici in Italia: l’esclusione della prima casa dal calcolo dell’ISEE.
Una novità che, se approvata, allargherebbe la platea dei beneficiari di agevolazioni statali, inclusi i bonus per le utenze, i contributi per l’asilo nido e i sostegni all’affitto.
Attualmente, l’abitazione principale non è conteggiata interamente, ma viene considerata parzialmente attraverso un meccanismo di franchigie:
Eppure, molte famiglie proprietarie risultano penalizzate: il valore della prima casa fa aumentare l’ISEE e spesso impedisce l’accesso a bonus e sconti, anche quando il reddito effettivo è basso.
Secondo i dati ISTAT, oltre 7 famiglie su 10 vivono in una casa di proprietà. Questo significa che milioni di nuclei familiari potrebbero beneficiare di una riforma che escluda la prima casa dal calcolo dell’ISEE.
Con la riforma proposta da Salvini:
Tuttavia, l’estensione dei benefici comporterebbe maggiori costi per lo Stato, motivo per cui il dossier è sotto analisi del Ministero dell’Economia.
Il Ministro Giorgetti ha confermato che la proposta è sul tavolo, ma eventuali modifiche dovranno tenere conto delle risorse disponibili. Il tema si inserisce in una più ampia revisione fiscale e sociale che coinvolge:
La proposta di Salvini di escludere la prima casa dal calcolo ISEE potrebbe segnare una svolta per milioni di famiglie italiane. Se approvata, si aprirebbe l’accesso a nuovi bonus e contributi, rafforzando il sostegno a chi oggi è troppo “ricco” per ricevere aiuti, ma troppo povero per farne a meno.