Non ogni infortunio scolastico comporta automaticamente un risarcimento. A chiarirlo è la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 33392 del 21 dicembre 2025, che fissa principi molto precisi sui casi in cui la scuola può essere ritenuta responsabile per gli incidenti avvenuti agli alunni durante l’orario scolastico.
La sentenza ridisegna i confini della responsabilità dell’istituto scolastico e mette in guardia le famiglie: il semplice fatto che l’infortunio avvenga a scuola non basta per ottenere un indennizzo.
Secondo la Suprema Corte, affinché possa sorgere una responsabilità risarcitoria, non è sufficiente il dato spazio-temporale (cioè che l’incidente sia avvenuto durante le lezioni o sotto la vigilanza degli insegnanti).
È invece necessario dimostrare:
In assenza di questi elementi, la richiesta di risarcimento può essere legittimamente respinta.
La vicenda esaminata dalla Cassazione riguarda un alunno infortunatosi durante una lezione di educazione fisica in palestra, con una frattura al polso.
La famiglia aveva chiesto il risarcimento al Ministero dell’Istruzione, ma:
Tribunale e Corte d’Appello avevano rigettato la domanda, decisione poi confermata dalla Cassazione.
La Corte ha ribadito una distinzione fondamentale.
Si applica solo se:
Se non è chiaro se l’infortunio sia stato provocato da un altro studente, la presunzione di responsabilità non opera.
In questo caso:
Solo dopo questa prova spetta alla scuola dimostrare che l’evento è stato imprevedibile e inevitabile.
Uno dei punti centrali della sentenza riguarda la contraddittorietà delle ricostruzioni.
La Cassazione sottolinea che non è possibile attribuire responsabilità sulla base di fatti descritti in modo vago o incompatibile, perché ciò violerebbe il diritto di difesa della scuola.
In altre parole:
La sentenza lancia un messaggio chiaro:
Con l’ordinanza n. 33392/2025, la Cassazione rafforza un orientamento rigoroso:
la scuola risponde solo se viene dimostrata una reale violazione dei suoi obblighi di vigilanza.
Per le famiglie, questo significa che prima di avviare un’azione legale è fondamentale ricostruire in modo puntuale l’accaduto e valutare attentamente la sussistenza dei presupposti giuridici per il risarcimento.