Dal 2026 non sarà più necessario presentare l’ISEE per ottenere bonus e agevolazioni: gli enti pubblici acquisiranno direttamente i dati dalle banche dati INPS. La novità, prevista da un decreto collegato al PNRR, punta a ridurre la burocrazia e a semplificare l’accesso alle prestazioni sociali, rendendo il sistema più rapido ed efficiente per milioni di famiglie.
ISEE 2026: cosa cambia davvero per i cittadini
L’ISEE resta il parametro centrale per l’accesso a bonus, contributi e misure di sostegno economico. Non viene abolito né sostituito, e continua a essere necessario presentare la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) all’INPS per il calcolo dell’indicatore.
La vera novità riguarda però la fase di verifica:
- non sarà più il cittadino a dover trasmettere l’attestazione ISEE agli enti;
- saranno invece Comuni, amministrazioni e soggetti erogatori ad acquisire direttamente i dati, consultando le banche dati INPS.
Un cambiamento che elimina duplicazioni, errori e ritardi, soprattutto per chi richiede più bonus nel corso dell’anno.
Bonus senza ISEE cartaceo: meno burocrazia, più automatismi
Il nuovo sistema introduce una centralizzazione dei controlli, con uno scambio diretto di informazioni tra le amministrazioni pubbliche. In questo modo:
- si riducono le richieste di documentazione aggiuntiva;
- diminuiscono le integrazioni successive;
- resta alto il livello di controllo contro irregolarità e false dichiarazioni.
Per il cittadino, il vantaggio è immediato: meno adempimenti, meno code, meno caricamenti di documenti, senza perdere il diritto alle agevolazioni.
Quando entra in vigore il nuovo ISEE automatico
La misura non sarà immediatamente operativa. È previsto un periodo tecnico per l’adeguamento dei sistemi informativi degli enti coinvolti. L’entrata in vigore effettiva dipenderà:
- dall’approvazione definitiva del decreto;
- dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale;
- dal coordinamento tra ministeri, INPS e amministrazioni locali.
L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema pienamente funzionante nel corso del 2026.
Calcolo ISEE più favorevole: vantaggi per famiglie e proprietari di casa
Accanto alla semplificazione procedurale, la legge di bilancio ha introdotto modifiche ai criteri di calcolo dell’ISEE, pensate per renderlo più equo e proporzionato.
In particolare:
- aumentano le franchigie sull’abitazione principale;
- viene aggiornata la scala di equivalenza, soprattutto per i nuclei con figli.
L’intento è evitare che patrimoni non indicativi di reale ricchezza – come la casa di residenza – penalizzino eccessivamente l’accesso alle prestazioni sociali.
Più beneficiari e accesso facilitato ai sostegni
Queste modifiche, già in fase di implementazione da parte dell’INPS, potrebbero ampliare la platea dei beneficiari e facilitare l’accesso a bonus e agevolazioni nel 2026.
In sintesi, il nuovo ISEE punta a essere:
- più semplice da usare;
- meno oneroso dal punto di vista burocratico;
- più aderente alla reale condizione economica delle famiglie.
Un cambio di passo che, se attuato correttamente, potrebbe incidere in modo concreto sulla vita quotidiana di milioni di cittadini.



