Con la Legge di Bilancio 2026 arriva un rafforzamento concreto dei diritti degli studenti con disabilità.
Il legislatore introduce i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, aumentando e rendendo più strutturate le ore di supporto personalizzato nelle scuole di ogni ordine e grado.
Un intervento che si inserisce nel solco della Legge 104 e che punta a garantire uniformità, qualità e continuità dell’inclusione scolastica su tutto il territorio nazionale.
Inclusione scolastica: da tutela frammentata a diritto garantito
Negli anni, il supporto agli alunni con disabilità è stato spesso condizionato da:
- differenze territoriali;
- carenza di personale qualificato;
- incertezze sul numero di ore effettivamente garantite.
La Legge di Bilancio 2026 interviene proprio su questi punti, dando attuazione all’articolo 117 della Costituzione e rafforzando quanto già previsto:
- dalla Legge 104/1992;
- dai decreti legislativi 66/2017 e 96/2019 sull’inclusione scolastica.
Cosa sono i LEP e perché sono così importanti
I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) definiscono gli standard minimi di servizio che devono essere garantiti in modo uniforme a tutti gli studenti con disabilità, indipendentemente dalla Regione o dal Comune di residenza.
Nel caso dell’assistenza all’autonomia e alla comunicazione, i LEP servono a:
- evitare disparità territoriali;
- assicurare un supporto adeguato e continuativo;
- rendere effettivo il diritto allo studio.
Più ore di assistenza: il ruolo centrale del PEI
Il nuovo sistema ruota attorno al Piano Educativo Individualizzato (PEI), che resta lo strumento cardine dell’inclusione scolastica.
I LEP prevedono:
- la determinazione progressiva delle ore di assistenza, in coerenza con il PEI;
- interventi personalizzati sulle reali esigenze dello studente;
- standard qualitativi definiti a livello nazionale.
Durante la fase transitoria (anni 2026 e 2027), gli enti territoriali dovranno garantire:
- una media annua non inferiore a 50 ore di assistenza per studente certificato, se prevista dal PEI.
Chi è l’assistente all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM)
Una delle novità più rilevanti riguarda il riconoscimento e la valorizzazione della figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione (ASACOM).
Questa figura:
- è distinta dall’insegnante di sostegno;
- non coincide con il personale ausiliario;
- svolge una funzione di mediazione educativa, relazionale e comunicativa.
L’ASACOM:
- collabora alla progettazione del PEI;
- favorisce l’autonomia personale;
- sostiene la comunicazione, la socializzazione e la partecipazione alla vita scolastica;
- lavora in raccordo con docenti, famiglie e servizi territoriali.
LIS e LIST: comunicazione come diritto fondamentale
Il rafforzamento dell’assistenza si collega anche al riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana (LIS) e della Lingua dei Segni Italiana Tattile (LIST), avvenuto con l’art. 34-ter del decreto-legge 41/2021.
La LIS:
- è una lingua a tutti gli effetti, con grammatica e sintassi proprie;
- utilizza canali visivo-gestuali e componenti non manuali;
- garantisce pari accesso alla comunicazione alle persone sorde.
La LIST è fondamentale per le persone sordocieche, che comunicano attraverso il tatto.
Il riconoscimento ufficiale ha segnato un passaggio storico per l’inclusione e l’allineamento dell’Italia agli standard europei e internazionali.
Registro nazionale del fabbisogno: stop alle disparità territoriali
Il comma 708 della Manovra 2026 istituisce un registro nazionale del fabbisogno relativo:
- alle ore di assistenza all’autonomia e alla comunicazione;
- al numero di studenti assistiti.
Il registro:
- sarà operativo entro il 31 dicembre 2027;
- è gestito dalla Presidenza del Consiglio – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità;
- utilizza i dati del Sistema Informativo dell’Istruzione (SIDI);
- servirà a programmare meglio risorse e interventi sul territorio.
Come viene finanziato il nuovo sistema
La copertura economica dei LEP è garantita attraverso:
- il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità;
- il Fondo equità e livelli dei servizi (FELS);
- le risorse di Regioni ed enti locali.
Il parametro delle 50 ore annue ha valore orientativo, non rappresenta un tetto rigido e può essere modulato in base alle risorse disponibili e alle esigenze effettive degli studenti.
In sintesi
📌 Più ore di assistenza per gli alunni con disabilità
📌 Arrivano i LEP, standard minimi validi in tutta Italia
📌 Ruolo centrale del PEI
📌 Valorizzazione dell’ASACOM
📌 Registro nazionale per superare le disuguaglianze
La Legge di Bilancio 2026 segna un passo decisivo verso una scuola davvero inclusiva, in cui il diritto allo studio delle persone con disabilità non dipende più dal territorio, ma è garantito come livello essenziale delle prestazioni.



