Con la circolare n. 766/2025, l’INPS ha chiarito nel dettaglio le novità introdotte dalla riforma dell’accertamento della disabilità, indicando sia le nuove patologie coinvolte, sia il nuovo iter amministrativo destinato a entrare a regime nei prossimi anni.
La riforma nasce dall’attuazione del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, adottato in attuazione della legge delega n. 227/2021, e rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi decenni in materia di Legge 104 e riconoscimento della disabilità.
Il fulcro della riforma è l’introduzione della “valutazione di base”, un procedimento unitario e multidisciplinare che serve ad accertare:
Dal 1° gennaio 2026 (data poi prorogata, come vedremo), la valutazione di base:
Durante la visita collegiale verrà somministrato il questionario WHODAS (WHO Disability Assessment Schedule), uno strumento psicometrico basato sulla Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF).
Il questionario misura il livello di funzionamento negli ultimi 30 giorni in sei ambiti fondamentali:
L’approccio supera la logica puramente sanitaria e valorizza la disabilità come interazione tra persona e contesto.
La valutazione di base non riguarda solo la Legge 104, ma unifica più accertamenti oggi separati, tra cui:
La riforma ha previsto una fase di sperimentazione nel 2025, inizialmente limitata a 9 province:
Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste.
In questa prima fase, la sperimentazione riguardava solo alcune patologie:
Con il decreto-legge n. 202/2024, convertito nella legge n. 15/2025, il legislatore ha ampliato la portata della riforma introducendo tre novità fondamentali:
1. Estensione territoriale
Le province coinvolte salgono a 20, includendo anche:
Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia autonoma di Trento e Aosta.
In queste ultime, la sperimentazione è partita dal 30 settembre 2025.
2. Nuove patologie incluse
Oltre a quelle già previste, entrano nella sperimentazione anche:
3. Proroga dell’entrata in vigore
L’entrata in vigore a regime della riforma è stata posticipata dal 1° gennaio 2026 al 1° gennaio 2027, con sperimentazione estesa fino al 31 dicembre 2026.
Il nuovo sistema prevede che l’accertamento della disabilità inizi esclusivamente con l’invio telematico del nuovo certificato medico introduttivo all’INPS.
Questo certificato:
Dal 1° gennaio 2025 (e dal 30 settembre 2025 nelle nuove province), l’avvio della procedura deve già avvenire solo con questo strumento.
Un’ulteriore novità riguarda il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Il diritto a richiederlo è riconosciuto anche a chi:
In questi casi non è necessario ripetere la valutazione di base.
La riforma chiarita dalla circolare INPS n. 766/2025 segna il passaggio da un sistema frammentato a un modello unitario, centrato sulla persona e sui bisogni reali.
Dal 2027, il riconoscimento della disabilità sarà più semplice, coerente e orientato ai sostegni, con l’obiettivo di garantire diritti, inclusione e pari opportunità alle persone con disabilità e alle loro famiglie.