Dal 27 gennaio 2025 è ufficialmente entrata in vigore una riforma che cambia in modo profondo il funzionamento di Lotto, Superenalotto e giochi numerici affini. Il nuovo decreto del Ministero dell’Economia introduce limiti rigidi alle giocate, una tassazione più incisiva sulle vincite e controlli rafforzati sui concessionari, con l’obiettivo dichiarato di contrastare evasione fiscale, gioco illegale e comportamenti compulsivi.
Il provvedimento, firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti, è stato registrato dalla Corte dei Conti il 31 dicembre 2025 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, diventando operativo a fine gennaio. Le nuove regole riguardano milioni di giocatori abituali e ridisegnano l’intero comparto dei giochi a base numerica.
Giochi a quota fissa e totalizzatori: cosa cambia davvero
Il decreto distingue in modo netto due categorie:
- Giochi a quota fissa, come Lotto, 10eLotto e MillionDay, dove le vincite dipendono da moltiplicatori predeterminati;
- Giochi a totalizzatore nazionale, come Superenalotto, Eurojackpot e Win for Life, in cui i premi sono legati al montepremi complessivo.
La distinzione non è solo tecnica: influisce su payout, controlli fiscali e modalità di rendicontazione. Ma la novità più rilevante per i giocatori è una sola.
👉 Da oggi non è più possibile giocare più di 1.000 euro per singola giocata, indipendentemente dal tipo di gioco.
Un tetto invalicabile pensato per ridurre il rischio di perdite elevate e arginare il gioco eccessivo.
Orari più rigidi e stop last minute alle giocate
Cambiano anche i tempi di chiusura delle scommesse:
- 30 minuti prima delle estrazioni fisiche;
- 15 secondi prima per le estrazioni digitali.
Un sistema studiato per impedire manovre speculative e garantire maggiore trasparenza nelle fasi finali delle giocate.
Resta confermato, senza eccezioni, il divieto assoluto di gioco ai minori di 18 anni.
Tassa del 20% sulle vincite: quando scatta
Sul fronte fiscale, la riforma conferma e rafforza la tassazione sulle vincite:
- nessuna imposta per premi fino a 500 euro;
- prelievo del 20% su tutte le vincite superiori a 500 euro.
In pratica, una vincita da 100.000 euro viene liquidata per 80.000 euro netti, mentre i restanti 20.000 finiscono all’Erario.
Ogni estrazione deve inoltre essere pubblicata in un Bollettino ufficiale, con indicazione dei numeri estratti e del concorso di riferimento.
Controlli più duri sui concessionari
La riforma non colpisce solo i giocatori, ma soprattutto i gestori dei giochi, che ora devono rispettare obblighi molto più stringenti.
I concessionari sono tenuti a dimostrare annualmente che il payout – la percentuale di denaro restituita in vincite – rientri nei limiti fissati:
- tra 50% e 78% per i giochi a quota fissa;
- calcolo sul montepremi reale per i totalizzatori.
La vigilanza è affidata all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che potrà intervenire in caso di scostamenti o irregolarità.
Vincite, attenzione ai tempi: rischi di perderle
Chi vince deve rispettare scadenze precise:
- 60 giorni per riscuotere la maggior parte dei premi;
- 90 giorni per Superenalotto, SuperStar, SiVinceTutto ed Eurojackpot.
Scaduti i termini, la vincita viene incamerata dallo Stato senza possibilità di recupero.
Lotta al gioco illegale: numeri allarmanti
La riforma nasce anche dalla necessità di contrastare un fenomeno ormai strutturale. Secondo i dati ufficiali:
- tra 2020 e 2024 accertate oltre 5.000 violazioni nel settore giochi;
- evasione stimata di 2 miliardi di euro;
- mancato gettito fiscale pari a 184 milioni.
Solo nel 2026 sono già stati oscurati 172 siti illegali, portando il totale dei portali bloccati a quasi 12.000.
Una riforma che cambia il modo di giocare
La nuova disciplina su Lotto e Superenalotto segna un cambio di paradigma: meno libertà di puntata, più controlli e maggiore pressione fiscale sulle vincite rilevanti. Il messaggio del legislatore è chiaro: il gioco resta legale, ma entro confini molto più stretti.
Per i giocatori abituali, ignorare le nuove regole può costare caro. Per lo Stato, la riforma rappresenta un tassello centrale nella battaglia contro evasione e gioco illegale.



