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Nuovo ISEE 2026: più vantaggi sulla prima casa e assegno unico più alto. Rinnova entro febbraio per non perdere soldi

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La riforma ISEE 2026 introdotta dalla Legge di Bilancio cambia in modo significativo il calcolo dell’indicatore economico, con benefici immediati per le famiglie con figli e per chi possiede la prima casa. Le nuove regole permettono di abbassare l’ISEE, ottenere importi più elevati dell’assegno unico e accedere più facilmente a bonus e agevolazioni collegate.
Attenzione però alle tempistiche: chi non rinnova la DSU entro il 28 febbraio rischia di perdere mensilità e arretrati.


Nuove franchigie sulla prima casa: ISEE più basso nel 2026

La principale novità del nuovo ISEE 2026 riguarda il patrimonio immobiliare. Dal 1° gennaio:

  • la franchigia base sulla prima casa sale a 91.500 euro;
  • per chi vive nei capoluoghi di città metropolitane, la soglia arriva fino a 200.000 euro.

Questo correttivo evita che il semplice possesso dell’abitazione principale faccia risultare “più ricche” famiglie che, nei fatti, hanno una capacità economica limitata. Il risultato è un ISEE più realistico e più equo, soprattutto nelle grandi città dove i valori catastali sono più alti.


Maggiorazioni per i figli: beneficio già dal secondo

Un’ulteriore novità riguarda i nuclei familiari con figli:

  • +2.500 euro di franchigia per ogni figlio convivente successivo al primo.

In passato la maggiorazione scattava solo dal terzo figlio. Ora il vantaggio è immediato anche per le famiglie con due figli, con un abbattimento più consistente del patrimonio immobiliare nel calcolo ISEE.


Assegno unico 2026: importi più alti e arretrati garantiti

Un ISEE più basso significa accesso agli importi massimi dell’assegno unico universale. In molti casi, la riforma 2026 consente:

  • aumenti mensili dell’assegno;
  • migliaia di euro in più su base annua, soprattutto per famiglie con figli e mutuo sulla prima casa.

L’assegno unico non è l’unica misura coinvolta: il nuovo ISEE incide anche su bonus asilo nido, agevolazioni comunali, mense scolastiche, trasporti, servizi educativi e bonus bollette luce, gas e acqua.


DSU obbligatoria: le nuove regole non si applicano in automatico

Le agevolazioni non scattano automaticamente. Per beneficiare delle nuove franchigie è indispensabile presentare una nuova DSU 2026, utilizzando:

  • redditi 2024;
  • giacenze medie e saldi al 31 dicembre 2024;
  • dati catastali aggiornati degli immobili.

La DSU può essere trasmessa tramite il portale INPS, oppure con l’assistenza di CAF e patronati.


Scadenza cruciale: 28 febbraio 2026

La data del 28 febbraio 2026 fa la differenza:

  • DSU entro il 28 febbraio → assegno unico ricalcolato con le nuove regole fin da gennaio, con pagamento degli arretrati;
  • DSU dopo il 28 febbraio → importi aggiornati solo dal mese di presentazione, senza recupero delle mensilità perse.

In pratica, rimandare il rinnovo dell’ISEE significa lasciare soldi sul tavolo.


Perché conviene rinnovare subito l’ISEE 2026

La riforma ISEE 2026 rappresenta un’opportunità concreta per milioni di famiglie italiane. Chi possiede la prima casa e ha figli a carico può ottenere più assegno unico, più bonus e più agevolazioni, ma solo agendo per tempo.

👉 Rinnovare subito la DSU è l’unico modo per non perdere importi e arretrati e sfruttare pienamente i vantaggi della nuova normativa.

Giacomo Cascio
Giacomo Cascio
CEO Blue Owl s.r.l. agency - Editore Risoluto.it

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