15.9 C
Comune di Sciacca

Pensione di reversibilità 2025: spetta anche all’ex coniuge divorziato. Ecco quando, a chi e con quale importo – la nuova sentenza della Cassazione

Pubblicato:

Nel 2025, l’INPS conferma le regole sulla pensione di reversibilità, ma una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito quando anche l’ex coniuge divorziato ha diritto a una quota. Scopri chi può riceverla, a quali condizioni e come viene calcolato l’importo.

Cos’è la pensione di reversibilità e chi ne ha diritto

La pensione di reversibilità è un trattamento economico riconosciuto ai familiari superstiti di un pensionato (o di un lavoratore deceduto iscritto all’INPS). L’importo dipende dal legame di parentela con il defunto:

  • 60% al coniuge superstite;
  • 70% a un figlio unico (se minore, studente o inabile);
  • 80% a due figli (in assenza del coniuge);
  • 100% a tre o più figli (in assenza del coniuge).

Le percentuali restano invariate anche per il 2025.

Ex coniuge divorziato: quando ha diritto alla reversibilità

Secondo l’ordinanza n. 5839/2025 della Cassazione, l’ex coniuge divorziato può ricevere una quota della pensione di reversibilità del defunto se sono rispettate due condizioni:

  1. È titolare di un assegno divorzile stabilito dal giudice;
  2. Non si è risposato.

Se manca anche uno solo di questi requisiti, l’ex coniuge perde il diritto alla reversibilità.

Come viene calcolata la quota all’ex coniuge

Quando l’ex coniuge e il coniuge superstite soddisfano entrambi i requisiti, il giudice stabilisce la suddivisione della pensione. Non esiste una divisione automatica o una percentuale fissa: si tratta di una valutazione caso per caso, secondo criteri ben precisi:

  • Durata del matrimonio con il defunto (criterio principale);
  • Condizioni economiche di entrambi (redditi, patrimonio, capacità lavorativa);
  • Entità dell’assegno divorzile (non è un tetto massimo, ma un elemento da considerare);
  • Assistenza morale e materiale fornita al defunto;
  • Presenza di figli o altre situazioni familiari particolari;
  • Eventuale convivenza prematrimoniale.

Quota proporzionata e retroattiva

Il giudice può attribuire una quota anche superiore all’importo dell’assegno divorzile, se giustificato dalla situazione economica e familiare. La decisione, inoltre, ha valore retroattivo, con decorrenza dalla data del decesso del pensionato.

Cassazione: finalità solidaristica dell’istituto

La Corte ha ribadito che la pensione di reversibilità deve rispondere a una logica solidaristica, volta a compensare la perdita del sostegno economico garantito in vita dal defunto. Anche l’ex coniuge può beneficiarne, purché ricorrano le condizioni previste dalla legge.

Giacomo Cascio
Giacomo Cascio
Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

Articoli correlati

Articoli Recenti