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Prestito d’onore studenti 2026: fino a 70.000 euro per studiare, ecco requisiti, domanda e cosa succede se non paghi

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Dal 2026 cambiano le regole del prestito d’onore studenti. Con la riforma del Fondo per il credito ai giovani, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026, arrivano importi più alti, nuove procedure tramite CONSAP e regole più rigide sul rimborso.

L’obiettivo è sostenere l’accesso all’università e alla formazione specialistica, ma attenzione: non si tratta di un contributo a fondo perduto. Il finanziamento va restituito. Ecco come funziona davvero.


Cos’è il prestito d’onore studenti 2026

Il prestito d’onore è un finanziamento bancario agevolato destinato a studenti tra i 18 e i 40 anni, senza bisogno di garanzie familiari o patrimoniali.

La novità più importante del 2026 è che:

  • la procedura diventa unica a livello nazionale;
  • la richiesta non parte più direttamente dalla banca;
  • la verifica dei requisiti è affidata a CONSAP, la società pubblica che gestisce il Fondo;
  • lo Stato garantisce fino al 70% dell’importo finanziato.

La banca resta libera di concedere o meno il prestito, ma non può chiedere ulteriori garanzie personali.


Requisiti per ottenere il prestito d’onore

Per accedere al finanziamento servono requisiti precisi:

✔ Requisiti anagrafici

  • Età compresa tra 18 e 40 anni al momento della domanda.

✔ Iscrizione a percorsi riconosciuti dal MUR

Il prestito è destinato a studenti iscritti (in Italia o all’estero, purché riconosciuti) a:

  • Laurea triennale
  • Laurea magistrale o magistrale a ciclo unico
  • Master universitari
  • Corsi AFAM
  • Dottorati di ricerca
  • Scuole di specializzazione
  • Corsi di lingue di durata almeno semestrale
  • ITS Academy

✔ Requisiti di merito

Il Fondo è riservato a studenti meritevoli:

  • Diploma con voto minimo 75/100 per l’accesso alla laurea triennale
  • Laurea con voto minimo 100/110 per master e specializzazioni

È inoltre necessario essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie.


Importi 2026: fino a 70.000 euro

Una delle principali novità riguarda l’aumento delle somme finanziabili:

  • Fino a 50.000 euro per studi in Italia
  • Fino a 70.000 euro per studi all’estero riconosciuti dal MUR

Il finanziamento non viene erogato in un’unica soluzione, ma in tranches annuali da massimo 15.000 euro.

Le rate successive alla prima vengono concesse solo se lo studente:

  • risulta regolarmente iscritto all’anno successivo
  • ha superato almeno il 50% degli esami previsti

In caso contrario, la banca può sospendere le erogazioni.


Come fare domanda tramite CONSAP

La procedura 2026 prevede passaggi obbligatori:

  1. Registrazione sulla piattaforma CONSAP tramite SPID o CIE
  2. Inserimento dei dati per la verifica dei requisiti
  3. Risposta entro 5 giorni sull’idoneità

Solo dopo l’esito positivo si può richiedere il finanziamento a una banca convenzionata.

Se la banca approva la richiesta, attiva la garanzia statale presso CONSAP e procede con l’erogazione della prima tranche.


Rimborso: quando si inizia a pagare

Il piano di ammortamento prevede:

  • Restituzione in un periodo tra 3 e 15 anni
  • Inizio pagamento non prima di 30 mesi dall’ultima tranche

Questo consente allo studente di concludere gli studi e trovare lavoro prima di iniziare a rimborsare il debito.


Cosa succede se non paghi il prestito d’onore?

Il decreto 2026 disciplina in modo molto chiaro l’inadempimento.

Ecco cosa accade:

  1. Alla prima rata non pagata, la banca invia una diffida formale (PEC o raccomandata)
  2. Si apre un primo termine di 90 giorni per regolarizzare
  3. Nei successivi 90 giorni, la banca deve attivare la garanzia statale

Se la garanzia viene escussa:

  • Lo Stato paga fino al 70% alla banca
  • Subentra nei diritti di credito

Il debito non viene cancellato: passa allo Stato.

In pratica, il recupero avverrà tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione, con iscrizione a ruolo e procedure coattive. Il finanziamento si trasforma quindi in un debito verso il Fisco.


Conviene richiederlo?

Il prestito d’onore studenti 2026 rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole investire nella propria formazione senza disponibilità economica immediata.

Tuttavia:

  • Non è un bonus
  • Non è un contributo a fondo perduto
  • È un impegno finanziario importante

La riforma 2026 ha reso il sistema più trasparente e controllato, ma la responsabilità resta interamente a carico dello studente.

Prima di fare domanda, è fondamentale valutare:

  • prospettive occupazionali future
  • sostenibilità del rimborso
  • importo realmente necessario

Investire nella formazione può essere decisivo. Ma ogni prestito va richiesto con consapevolezza.

Giacomo Cascio
Giacomo Cascio
CEO Blue Owl s.r.l. agency - Editore Risoluto.it Aiuto freelance e piccoli imprenditori a costruire modelli di acquisizione clienti sostenibili, senza dipendere subito da siti complessi o advertising. Mi occupo di strategia, posizionamento e sistemi leggeri per validare un’offerta prima di investire negli strumenti.

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