Dal 2026 cambiano le regole del prestito d’onore studenti. Con la riforma del Fondo per il credito ai giovani, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026, arrivano importi più alti, nuove procedure tramite CONSAP e regole più rigide sul rimborso.
L’obiettivo è sostenere l’accesso all’università e alla formazione specialistica, ma attenzione: non si tratta di un contributo a fondo perduto. Il finanziamento va restituito. Ecco come funziona davvero.
Il prestito d’onore è un finanziamento bancario agevolato destinato a studenti tra i 18 e i 40 anni, senza bisogno di garanzie familiari o patrimoniali.
La novità più importante del 2026 è che:
La banca resta libera di concedere o meno il prestito, ma non può chiedere ulteriori garanzie personali.
Per accedere al finanziamento servono requisiti precisi:
Il prestito è destinato a studenti iscritti (in Italia o all’estero, purché riconosciuti) a:
Il Fondo è riservato a studenti meritevoli:
È inoltre necessario essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie.
Una delle principali novità riguarda l’aumento delle somme finanziabili:
Il finanziamento non viene erogato in un’unica soluzione, ma in tranches annuali da massimo 15.000 euro.
Le rate successive alla prima vengono concesse solo se lo studente:
In caso contrario, la banca può sospendere le erogazioni.
La procedura 2026 prevede passaggi obbligatori:
Solo dopo l’esito positivo si può richiedere il finanziamento a una banca convenzionata.
Se la banca approva la richiesta, attiva la garanzia statale presso CONSAP e procede con l’erogazione della prima tranche.
Il piano di ammortamento prevede:
Questo consente allo studente di concludere gli studi e trovare lavoro prima di iniziare a rimborsare il debito.
Il decreto 2026 disciplina in modo molto chiaro l’inadempimento.
Ecco cosa accade:
Se la garanzia viene escussa:
Il debito non viene cancellato: passa allo Stato.
In pratica, il recupero avverrà tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione, con iscrizione a ruolo e procedure coattive. Il finanziamento si trasforma quindi in un debito verso il Fisco.
Il prestito d’onore studenti 2026 rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole investire nella propria formazione senza disponibilità economica immediata.
Tuttavia:
La riforma 2026 ha reso il sistema più trasparente e controllato, ma la responsabilità resta interamente a carico dello studente.
Prima di fare domanda, è fondamentale valutare:
Investire nella formazione può essere decisivo. Ma ogni prestito va richiesto con consapevolezza.