Con la Rottamazione Quinquies torna la possibilità di regolarizzare vecchi debiti fiscali e cartelle esattoriali a condizioni agevolate. Tuttavia, non tutte le multe stradali possono essere rottamate: la sanatoria riguarda solo le sanzioni di competenza statale, mentre le multe della polizia locale restano escluse, salvo iniziative autonome dei Comuni.
Un chiarimento fondamentale per evitare errori e false aspettative.
Cos’è la Rottamazione Quinquies e quali debiti include
La Rottamazione Quinquies è una misura di definizione agevolata dei carichi affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
L’obiettivo è consentire a cittadini, professionisti e imprese di chiudere le proprie pendenze pagando:
- solo il capitale originario;
- le spese di notifica ed eventuali spese esecutive.
Vengono invece cancellati:
- interessi di mora;
- sanzioni aggiuntive;
- aggio di riscossione.
In molti casi, gli oneri accessori hanno fatto lievitare le cartelle ben oltre l’importo iniziale: la rottamazione serve proprio a eliminare questo effetto.
Multe stradali e rottamazione: la regola da conoscere
Uno dei dubbi più frequenti riguarda le multe per violazioni del Codice della Strada. La risposta è netta:
- ✅ Sì alla rottamazione per le multe irrogate dalla prefettura
- ❌ No alla rottamazione nazionale per le multe della polizia locale
La Rottamazione Quinquies riguarda infatti solo i carichi statali. Le sanzioni elevate dalla prefettura rientrano in questo perimetro e possono essere incluse nella definizione agevolata se affidate all’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Perché le multe della polizia locale sono escluse
Le multe elevate dalla polizia municipale o locale sono sanzioni di competenza comunale. Anche quando finiscono in cartella, non diventano automaticamente debiti statali.
Questo significa che:
- non rientrano nella Rottamazione Quinquies nazionale;
- possono essere rottamate solo se il Comune decide di attivare una propria sanatoria locale.
Lo stesso principio vale per i tributi comunali, come:
- IMU;
- TARI;
- altre entrate locali.
Cosa si “sana” davvero nelle multe rottamate
Un altro punto cruciale: la rottamazione non riduce l’importo originario della multa.
In pratica:
- l’importo base della sanzione resta dovuto per intero;
- vengono eliminati interessi, maggiorazioni e aggio.
Esempio pratico
Multa originaria: 50 euro
Importo attuale in cartella: 90 euro
Con la rottamazione:
→ si pagano 50 euro + spese di notifica, non 90.
Non è uno “sconto sulla multa”, ma una cancellazione degli oneri accessori che spesso rendono difficile il pagamento.
Perché la distinzione è così importante
Confondere multe statali e locali può portare a:
- presentare domande inutili;
- perdere tempo;
- contare su una sanatoria che non si applica.
In sintesi:
- prefettura = possibile rottamazione;
- polizia locale = esclusione dalla rottamazione nazionale.
Cosa possono fare i Comuni
I Comuni restano liberi di:
- introdurre sanatorie locali;
- prevedere forme di definizione agevolata per le proprie entrate;
- stabilire condizioni e scadenze autonome.
Ma si tratta di scelte discrezionali, non automatiche né uniformi sul territorio nazionale.
In conclusione
La Rottamazione Quinquies è un’opportunità concreta, ma con confini ben precisi.
Quando si parla di multe stradali:
- conta chi ha emesso la sanzione;
- conta la natura del debito (statale o locale).
Capire questa differenza è essenziale per sfruttare davvero la sanatoria fiscale ed evitare errori che possono costare caro.



