Una nuova sentenza apre uno scenario importante per migliaia di insegnanti: il servizio civile nazionale vale 12 punti nelle graduatorie docenti e, se non riconosciuto, può dare diritto anche a un risarcimento economico.
A stabilirlo è il Tribunale di Palmi – Sezione Lavoro, con la sentenza n. 2261/2025 depositata il 5 febbraio 2026.
La vicenda riguarda una docente:
Dopo poche settimane, però:
👉 Alla base della revoca: il mancato riconoscimento della riserva legata al servizio civile.
Il giudice ha dichiarato illegittima la decisione dell’Amministrazione e ha stabilito:
✔ riconoscimento della riserva del 15% dei posti
✔ attribuzione di 12 punti nelle GPS
✔ rettifica della posizione in graduatoria
✔ risarcimento economico completo
👉 Il risarcimento corrisponde alle retribuzioni non percepite fino al 30 giugno 2025.
Il punto centrale della sentenza riguarda una questione molto dibattuta:
👉 il servizio civile nazionale ha lo stesso valore di quello universale?
Secondo il Tribunale: sì.
L’Amministrazione sosteneva che:
Il Tribunale ha invece chiarito che:
📌 Richiamati:
👉 La normativa più recente ha infatti esteso la riserva anche a chi ha svolto il servizio civile nazionale.
Questa sentenza stabilisce un principio molto importante:
👉 E se questo non avviene, il docente può chiedere un risarcimento.
Il Tribunale ha chiarito anche un altro punto fondamentale:
👉 se la mancata attribuzione del punteggio causa:
➡️ l’Amministrazione deve risarcire il danno economico.
La decisione rappresenta oggi un riferimento concreto per:
👉 Potrebbe aprire la strada a nuovi ricorsi in tutta Italia.
✔ servizio civile nazionale = 12 punti in graduatoria
✔ diritto alla riserva del 15%
✔ possibile risarcimento se i diritti vengono negati
👉 Una sentenza che rafforza la tutela dei docenti e chiarisce definitivamente un tema molto discusso.