Quando si è in malattia, uno dei timori più comuni è la visita fiscale INPS. Molti lavoratori pensano che il controllo possa arrivare da un momento all’altro, ma i dati ufficiali raccontano una realtà diversa.
👉 Secondo le ultime statistiche, le visite fiscali sono molto meno frequenti di quanto si pensi.
Analizzando i dati più recenti:
👉 Questo significa che:
➡️ solo il 6% dei lavoratori riceve un controllo
In pratica:
Le probabilità cambiano in base al settore lavorativo.
👉 I controlli INPS risultano quindi più frequenti nella Pubblica Amministrazione.
Un dato importante riguarda l’esito delle visite:
👉 Questo dimostra che i controlli servono più come deterrente che come strumento correttivo.
Le sanzioni sono rare, ma non inesistenti:
👉 Questo significa che, quando il controllo avviene, il rischio di problemi è reale.
La visita fiscale non è del tutto casuale.
Il rischio aumenta in caso di:
✔ malattie frequenti ravvicinate
✔ assenze ripetute (recidiva)
✔ patologie “difficili da verificare”
👉 L’INPS utilizza algoritmi per individuare i casi più sospetti.
Anche se i controlli sono pochi, è fondamentale rispettare:
👉 L’assenza ingiustificata può comportare:
I dati dimostrano che:
✔ la probabilità di controllo è bassa
❗ ma le conseguenze possono essere pesanti
👉 Ignorare le regole è quindi una scelta rischiosa.
👉 Meglio rispettare sempre le regole, anche se le probabilità sono basse.