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OSAS – Sindrome delle Apnee Ostruttive del sonno: sintomi, rischi e trattamento

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Articolo realizzato in collaborazione con il dott. Francesco Nucera, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio

Quando il sonno non riposa più: cos’è la OSAS

La OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno) è un disturbo respiratorio molto diffuso, ma ancora poco conosciuto, che altera profondamente la qualità del riposo notturno portando nel tempo a sonnolenza di giorno..
Molte persone ne soffrono senza saperlo: russano intensamente, si svegliano più volte per urinare, si sentono stanche durante il giorno e faticano a concentrarsi, attribuendo il tutto allo stress o allo stile di vita.

In realtà, la OSAS è una condizione cronica in cui, durante il sonno, le vie aeree superiori si chiudono parzialmente o totalmente, interrompendo per diversi secondi il normale flusso dell’aria determinando l’abbassamento dei livelli di ossigeno. Questo genera apnee o ipopnee che si ripetono decine o centinaia di volte per notte.

In breve

  • La OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno) è un disturbo respiratorio in cui durante il sonno il respiro si interrompe più volte per alcuni secondi.
  • I sintomi più comuni sono russamento, sonnolenza diurna, stanchezza, difficoltà di concentrazione e risvegli notturni.
  • La diagnosi si effettua tramite polisonnografia, un esame che monitora il sonno e la respirazione.
  • Se non trattata, può aumentare il rischio di ipertensione, infarto, ictus e incidenti stradali.
  • Il trattamento più efficace è la CPAP, affiancata da cambiamenti nello stile di vita.
  • In presenza di sintomi, è importante rivolgersi a uno specialista per una valutazione precoce.

Cos’è l’apnea ostruttiva del sonno?

Durante le fasi di sonno più profonde, tutti i, compresi i muscoli della gola, si rilassano eccessivamente e impediscono all’aria di passare.
Il respiro si blocca, l’ossigeno nel sangue si abbassa e il cervello “risveglia” il corpo quel tanto che basta per riprendere a respirare alterando il normale ciclo del sonno.
Chi ne soffre di solito non se ne accorge, ma il sonno diventa frammentato e non ristoratore.

Cause e fattori di rischio

La OSAS può colpire tutti, ma alcuni fattori aumentano il rischio:

  • Obesità o aumento di peso
  • Anatomia delle vie aeree (setto deviato, tonsille grandi, mandibola piccola)
  • Età superiore ai 40 anni
  • Sesso maschile
  • Fumo e consumo di alcol
  • Familiarità per disturbi del sonno
  • Sindrome metabolica (diabete, ipertensione, colesterolo alto)

I sintomi da non ignorare

I segnali più frequenti della OSAS includono:

  • Russamento intenso e abituale
  • Sonnolenza diurna eccessiva, anche al mattino
  • Risvegli notturni per necessità di urinare
  • Cefalea al risveglio
  • Difficoltà di concentrazione, irritabilità, cali di memoria
  • Riduzione della libido e disfunzione erettile negli uomini

Se il partner riferisce che “ti blocchi nel sonno”, questo è uno dei segnali più importanti.

Come si diagnostica la OSAS

Il test principale per riconoscere la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno è la polisonnografia, un esame semplice e non invasivo simile a un holter notturno che misura:

  • respirazione (il flusso aereo)
  • russamento
  • ossigenazione del sangue
  • movimenti di torace e addome
  • ritmo cardiaco

Esistono anche questionari validati e dispositivi domiciliari che aiutano a identificare i pazienti a rischio.

Le conseguenze: non solo stanchezza

Senza diagnosi e trattamento, la OSAS aumenta il rischio di:

  • Ipertensione arteriosa difficile da controllare
  • Infarto e ictus
  • Diabete e sindrome metabolica
  • Aritmie cardiache
  • Incidenti stradali e sul lavoro per colpi di sonno
  • Calo delle performance cognitive e della qualità di vita

Trattamento: come si cura la OSAS

La buona notizia è che la OSAS si può gestire con successo.

Cambiamenti dello stile di vita

  • Perdita di peso
  • Ridurre alcol e fumo
  • Dormire sul fianco
  • Attività fisica costante

Terapia con CPAP

La CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è il trattamento più efficace per le forme moderate e sopratutto severe di OSAS..
Si tratta di un dispositivo che, attraverso una mascherina, fornisce un flusso d’aria a pressione positiva che mantiene aperte le vie aeree.

Altre opzioni terapeutiche

  • Dispositivi orali (bite mandibolari)
  • Chirurgia ORL in casi selezionati
  • Trattamento delle patologie nasali associate
  • Terapie integrate con pneumologo e otorinolaringoiatra

La scelta del trattamento dipende dalla gravità della OSAS e dal quadro clinico del paziente.

Quando rivolgersi allo specialista

Prenota una valutazione se:

  • russi abitualmente
  • ti senti stanco nonostante molte ore di sonno
  • hai difficoltà di concentrazione
  • il tuo partner riferisce pause respiratorie
  • soffri di ipertensione difficile da controllare

Una diagnosi corretta può migliorare subito la qualità della vita e prevenire complicanze serie.

Vuoi un consulto specialistico?

Il dott. Francesco Nucera, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio e disturbi respiratori del sonno, riceve su appuntamento:

Presso ASP di Agrigento (poliambulatorio di Sciacca, Ribera e Bivona)
Privatamente a Sciacca

Per informazioni o per prenotare una polisonnografia o una visita specialistica:

Nota informativa

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non sostituisce in alcun modo il parere del medico.
In caso di dubbi o sintomi riferibili a disturbi del sonno, rivolgetevi sempre al vostro medico curante o a uno specialista in pneumologia o medicina del sonno.

Articolo publiredazionale realizzato in collaborazione con il dott. Francesco Nucera, specialista in Malattie dell’Apparato Respiratorio.

Giacomo Cascio
Giacomo Cascio
Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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