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Quando nasce un figlio, nasce anche una responsabilità che dura nel tempo

👉 Se questo tema ti riguarda come genitore e vuoi capire come non lasciare tutto al caso, puoi scrivermi su WhatsApp.

Quando si riceve il dono di diventare genitori, la vita cambia profondamente.

Non solo perché non si è più in due.
Ma perché, insieme ai figli, nascono nuove gioie… e nuove responsabilità.

Nascono anche buoni propositi sinceri, detti quasi senza pensarci troppo:
“Adesso dobbiamo pensare a lui.”
“Gli daremo tutto quello che gli serve.”

E spesso lo facciamo davvero.
Ci impegniamo ogni giorno a scegliere quello che pensiamo sia il meglio:
nell’alimentazione, nelle attenzioni, nel tempo che dedichiamo.

Poi arrivano anche i regali dei parenti.
Spesso sotto forma di denaro.

Ed è proprio lì che, senza accorgercene, iniziano i primi errori.


“Mettiamoli da parte”: una buona idea… senza un piano

L’idea iniziale è giusta.
È l’idea di un genitore responsabile:

“Mettiamoli da parte, serviranno.”

Il problema non è l’intenzione.
Il problema è l’assenza di un piano.

Senza un piano chiaro, quei soldi spesso si perdono lungo la strada.
Magari restano in casa.
Magari finiscono nel portafoglio.

E succede quello che conosciamo tutti:
“Dai, paghiamo con i soldi dei regali… poi glieli rimettiamo.”

Lo facciamo in buona fede.
Ma intanto quei soldi smettono di avere un senso preciso.
Non crescono con nostro figlio.
Non restano davvero “per lui”.


Il secondo errore: metterli al sicuro… ma fermi

C’è poi un secondo scenario, apparentemente più virtuoso.

Siamo bravi.
Li mettiamo davvero da parte.
Magari su un conto corrente.

Così facendo otteniamo due cose importanti:
– il denaro è al sicuro
– se serve, possiamo prelevarlo in qualsiasi momento

Fin qui, tutto bene.

Ma nel frattempo succede qualcosa che spesso sottovalutiamo.

Il tempo passa.
I prezzi salgono.
Il potere di acquisto cambia.

E quando, dopo anni, decidiamo di utilizzare quei soldi, scopriamo che possiamo comprare meno di quanto avremmo potuto fare il giorno in cui ci sono stati regalati.

Non perché abbiamo sbagliato.
Ma perché tenere il denaro fermo non è una scelta neutra.


Il punto non è accumulare. È dare un senso al risparmio

A questo punto la domanda diventa inevitabile:

Come possiamo far crescere insieme a nostro figlio anche un risparmio che sia davvero utile per lui?

Un risparmio che:
– resti protetto
– non perda valore nel tempo
– possa crescere in modo reale
– sia disponibile quando servirà davvero

Pensare al futuro di un figlio non è solo una scelta razionale.
È una forma di presenza che va oltre l’oggi.

Un modo per dire:
“Ho pensato anche a questo”, prima che diventi urgente, prima che diventi necessario.

Non significa vivere nella preoccupazione.
Significa costruire una base di tranquillità.

Sapere che ciò che conta davvero è stato considerato, organizzato, protetto nel tempo rende il presente più leggero e il futuro meno incerto.


👉 Se ti stai facendo anche tu queste domande, puoi scrivermi su WhatsApp per confrontarti.

Un ultimo pensiero, da padre

A un certo punto, da genitore, capisci una cosa semplice: non puoi controllare tutto ciò che accadrà ai tuoi figli. Ma puoi scegliere di prepararti, prima che diventi urgente.

Io queste righe le scrivo anche da padre.
Ho tre figli, e nel tempo ho fatto scelte pensando a loro e alla mia famiglia: scelte tranquille, senza clamore, con un obiettivo molto concreto… non dover rincorrere domani ciò che potevo organizzare con calma oggi.

Non esiste una strada uguale per tutti.
Però credo in una cosa: capire prima è sempre meglio che capire dopo.

Se questo tema ti ha fatto riflettere e vuoi confrontarti su come ti stai muovendo tu, puoi scrivermi in privato o su WhatsApp.

Non per ricevere “soluzioni standard”, ma per fare due conti insieme, chiarire dubbi e capire quali scelte possono aiutarti a proteggere ciò che per te conta di più.

👉 A volte, il primo passo è solo una conversazione. (Senza impegno.)

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