Il post sfiducia a Sciacca: silenzio, attesa e vecchi fantasmi

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Nessuno si sente di commentare dopo la presentazione di ieri, la mozione di sfiducia a firma di dieci consiglieri comunali di opposizione alla sindaca Francesca Valenti. Non c’è voglia di parlare ne tra i componenti di maggioranza che di opposizione.

Neanche la sindaca Francesca Valenti rilascerà al momento, dichiarazioni in merito. La prima cittadina è rimasta ieri fino a tarda sera ad Agrigento, per una riunione del direttivo Ati, stamane è partita per un altro incontro a Palermo all’assessorato alla famiglia. Bocche cucite anche nelle fila del Pd, dove il capogruppo Simone Di Paola ha fatto sapere di aver parlato con i suoi, ma le dichiarazioni saranno rilasciate soltanto nei prossimi giorni.

Oggi non ci saranno interviste neanche da parte di Alberto Sabella, componente insieme ad Elviro Frigerio, della lista di maggioranza Sicilia Futura che dopo alcune dichiarazioni della scorsa settimana, ha deciso di rimanere in silenzio per evitare ulteriori scossoni in una fase delicata.

Nessuna dichiarazione da parte della consigliera Valeria Gulotta, indipendente ma che sostiene la maggioranza.

Dall’altro lato, bocche cucite anche da Cinzia Deliberto, una delle più attive promotrici della mozione che posticipa considerazioni e commenti dopo la giornata molto travagliata che ha portato soltanto alle 15 al protocollo della stessa mozione.

Teresa Bilello ha chiarito nell’intervista di ieri a caldo la sua posizione e cercato in qualche maniera di giustificare anche quella di Alessandro Curreri che stamane ha ritirato perfino una foto e un post su Facebook per non essere strumentalizzati rispetto la situazione. Resta assai criptica la sua posizione al momento, un vero e proprio mistero sulla volontà del consigliere grillino di voler davvero votare favorevolmente o meno la mozione di sfiducia.

E poi ci sono i tre componenti di Italia Viva, Ruffo, Guardino e Ambrogio, quelli che potrebbero essere i veri protagonisti al momento del voto in aula, tutti sanno e aspettano le loro dichiarazioni considerate l’ago decisivo per il raggiungimento dei 15 voti necessari per sciogliere il consiglio, giunta e tutti a casa.

Nuccio Cusumano, l’ex senatore ha già imposto ai suoi il più assoluto silenzio stampa sulla faccenda mozione. Lo ha fatto sapere stamane il portavoce del gruppo Giuseppe Ambrogio.

Intanto, vi riproponiamo le ultime dichiarazioni in merito alla possibile proposta di mozione, oggi divenuta realtà, da parte dello stesso Cusumano. Dichiarazioni rilasciate alla nostra testata lo scorso 18 dicembre in occasione dell’ultima conferenza stampa del gruppo di Italia Viva per dire addio alla giunta Valenti.