Street Food ecologico, arriva il cartoccio fatto con le bucce di patate

2088

Si ispira alla natura e si chiama ‘Peel Saver’, il progetto di tre giovani designer che recuperano le bucce di patata per trasformarle in un cartoccio 100% biodegradabile, adatto per servire le patatine fritte nello Street food.
Si sono conosciuti a Milano, alla Nuova Accademia di Belle Arti dove studiavano, Simone Caronni, Pietro Gaeli e Paolo Stefano Gentile, i tre designer italiani che hanno pensato ad una soluzione innovativa e sostenibile per dire addio alla plastica e rispettare l’ambiente. L’idea è di creare un nuovo materiale sostenibile, il cartoccio costituito interamente da bucce di patate che, ricche di amido e fibre, una volta macerate ed essiccate, riescono a legarsi tra loro ed indurirsi dando vita così ad un packaging costituito da componenti 100% naturali. Non solo, a differenza degli imballaggi per lo street food che, una volta unti di grassi non possono essere più riciclati, in questo caso, il cartoccio può diventare cibo per gli animali o concime per le piante.
“Il progetto, in questi tre anni, grazie a premi ed esposizioni ha fatto parlare di sé ponendo l’attenzione su quello che per noi è il vero problema: la plastica monouso. Siamo felici, con Peel Saver, di aver proposto un’alternativa a ciò che il mercato oggi propone. “
“Può sembrare banale ma ci siamo ispirati alla natura. Infatti la buccia esiste per proteggere il suo contenuto proprio come un packaging dovrebbe fare”, spiega Paolo Stefano Gentile, uno dei tre giovani designer.
Il progetto è stato perfezionato negli anni ed ora si trova in una fase di sperimentazione per essere immesso, eventualmente, sul mercato.

Lorella Rizzuto