Ristoranti d’Italia 2021 del Gambero Rosso, tra i 38 “Tre Forchette” presente anche “La Madia” dello chef agrigentino Pino Cuttaia

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Ha più di 50 anni, tre figli e un ristorante, La Madia, che ha aperto a Licata, in provincia di Agrigento, insieme alla moglie nel 2000. Qui ha ottenuto la prima stella Michelin nel 2006 e la seconda nel 2009. Da allora, Pino Cuttaia ne ha fatta di strada e oggi vede all’orizzonte tante soddisfazioni.

Anche se l’universo degli chef sta subendo una brusca sceccherata a causa della pandemia, oggi c’è una schiera sempre più ampia di ristoranti che fanno dell’eccellenza la propria barriera anticrisi. Uno di questi è il ristorante due stelle Michelin “La Madia” dello chef agrigentino Pino Cuttaia, a Licata, presente anche tra i 38 ristoranti in tutta Italia che hanno ottenuto le “Tre Forchette” della guida Ristoranti d’Italia 2021 del Gambero Rosso.

“La gran parte dei ristoranti – ha evidenziato il direttore della guida Laura Mantovano, così come riportato dall’Ansa, – riparte. Ad ogni livello. I campioni del fine dining hanno studiato proposte alternative per avvicinare la clientela locale e le nuove generazioni all’alta cucina. Come Gambero Rosso siamo tornati in pista per far gioco di squadra, dando vita ad una guida non soltanto di giudizio ma anche di servizio, una guida in grado di raccontare come la ristorazione ad ogni livello ha reagito di fronte alla crisi”. 

Pino Cuttaia è nato a Licata, ma ha vissuto per tanti anni a Torino, in Piemonte, dove ha studiato e lavorato in fabbrica. Dal nord, tuttavia, Cuttaia è ritornato nella sua amata Sicilia, dove “è avvenuto il miracolo”, come lui stesso ha più volte detto. La precisione nel lavoro che aveva imparato ad apprezzare al nord, ha incontrato e riscoperto il calore, la passione, le materie prime e le ricette della sua infanzia siciliana. Tanti i riconoscimenti e i premi attribuiti allo chef Cuttaia, tra cui il Premio Pommery “Piatto dell’anno” con la Nuvola di mozzarella per la Guida Ristoranti de “L’Espresso” nel 2013; “Cuoco dell’anno” per il “Golosario” e infine “Uovo di Seppia”, diventato il piatto-simbolo dell’edizione 2014 di Identità Golose. Tra i 38 ristoranti “Tre Forchette” premiati in tutta Italia, figura, ancora in Sicilia, “Il Duomo”, a Ragusa, dello chef Ciccio Sultano. “La ristorazione e’ parte integrante della storia e del Dna del Gambero Rosso – ha affermato l’amministratore delegato del Gambero Rosso Luigi Salerno – e siamo sicuri che lavorando insieme anche questa volta, torneremo presto a riempire tavoli della migliore ristorazione italiana.”