I russi vogliono trasformare Mariupol in un resort

933
mariupol resort

Il piano dei russi per il futuro di Mariupol è quello di renderla una città resort. Al posto del porto per i traffici commerciali ucraini ci sarebbero gli yacht russi parcheggiati. A rivelarlo è il filorusso del Donesk.

La città di Mariupol è completamente distrutta e per questo motivo i russi hanno un piano segreto per la città martire di questo conflitto. Così rivela Denis Pushilin, capo dell’autoproclamata Repubblica indipendente di Donetsk. Come ha spiegato il Messaggero, Pushilin ha messo in chiaro il futuro segreto che i russi hanno in mente per Mariupol, ovvero di convertire l’area danneggiata, oltre la metà, in “una città-resort, cosa che non era stata possibile prima”.

Denis Pushilin, ha detto al Messaggero: La Russia è qui per sempre, e voi finalmente siete a casa. Adesso questo è territorio della nostra Repubblica. Nessuno ci toglierà più questo diritto. “Abbiamo la forza”, ha aggiunto, “le opportunità, il supporto del Paese più grande e più bello del mondo: la Russia. L’idea è quella di trasformare Mariupol in una città-resort, cosa che non era stata possibile prima“.

Prima del conflitto Mariupol era un importante centro economico per l’Ucraina. Ora rischia di diventare un immenso villaggio turistico.  Pushilin ha anche aggiunto che potrebbe sorgere anche un parco tecnologico laddove prima sorgeva l’Azovstal. I russi non hanno alcuna intenzione di ricostruire l’acciaieria devastata dalle bombe incendiarie diventata l’ultima roccaforte della resistenza ucraina.

Mariupol è una delle città più devastate dall’invasione russa. Ha subito continui attacchi ininterrottamente dall’inizio della guerra. I civili hanno vissuto condizioni disumane soffrendo il freddo e la fame. C’è stato anche l’allarme epidemie per le condizioni igienico-sanitarie in cui erano. I russi hanno raramente e con difficoltà permesso i corridoi umanitari e l’evacuazione dei civili.

Ora è arrivata la resa e la città è in mano ai russi. Ma dopo tre mesi di combattimenti, oltre il 60% degli edifici è ridotto in macerie. Più della metà è completamente distrutta. La causa è stato il massiccio lancio di bombe, circa 714 tonnellate di tritolo, secondo l’Ucraina. La ricostruzione della città di Mariupol sarà difficile e faticosa, oltre che molto lunga. Quando finirà la guerra non è chiaro quale sarà il futuro della città simbolo. Se ritornerà ad essere ucraina, il popolo di Zelensky avrà l’Occidente che si è impegnato nella promessa di aiutare il paese distrutto nella ricostruzione. Se invece sarà definitivamente territorio russo, potrebbe non risorgere dalle proprie ceneri e diventare un villaggio turistico per ricchi oligarchi russi.