L’orrore di Bucha

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Le immagini che stanno inorridendo il mondo appartengono ad un massacro terribile che la Russia ha negato di aver commesso. I soldati ucraini che sono entrati a Bucha, cittadina vicino Kiev, dopo la liberazione dei russi, si sono trovati di fronte ad uno spettacolo raccapricciante.

I civili disarmati e innocenti uccisi e ammassati agli angoli delle strade. Torturati e legati e giustiziati da un colpo di arma da fuoco alla nuca come solo le SS naziste durante la Seconda guerra mondiale hanno fatto. Bambini utilizzati come scudo umano per non essere colpiti anche quando stavano lasciando la città con i carri armati. “Casi di utilizzo di bambini come copertura sono stati registrati nelle regioni di Sumy, Kiev, Chernihiv e Zaporizhzhia”, ha affermato Lyudmila Denisova, difensore civico dei diritti umani dell’Ucraina.

La condanna del massacro

Le testimonianze che il procuratore sta raccogliendo per un indagine per crimini di guerra sono agghiaccianti. I sopravvissuti raccontano l’orrore del massacro. Il ministro della difesa ha commentato in un tweet che si tratta di una Nuova Srebrenica. I civili venivano giustiziati arbitrariamente, alcuni con le mani legate dietro la schiena, i corpi sparsi per le strade della città”.

Per l’associazione Human Rights Watch le immagini, i video e le testimonianze dei superstiti sarebbero prove sufficienti per una condanna a Mosca per crimini di guerra. Tutti i leader occidentali hanno condannato questo scempio dei civili trattati in modo disumano dai soldati russi. Il Presidente del Consiglio dell’Unione europea, Charles Michel, ha sottolineato che l‘Unione europea assisterà l’Ucraina e le Organizzazioni non governative a raccogliere le prove necessarie per aprire procedimenti da portare al Tribunale internazionale dell’Aia.

La Russia nega

Mosca nega tutto. Dal Cremlino arriva la smentita della veridicità delle immagini e accusano Kiev di aver fabbricato queste immagini insieme ai media occidentali. Ancora una volta la Russia nega le evidenze e viaggia lungo la sua linea di propaganda smentendo ogni fatto. Mosca dichiara che a Bucha non è stato ucciso nessun civile dai soldati russi. Per loro «sono una messa in scena del regime di Kiev».