Incidente tra autotreno e furgone a Sciacca, ferito uno dei conducenti

Incidente stradale questa mattina alle porte di Sciacca sulla statale 115 lato ovest verso Menfi.

Un autotreno e un furgone che procedevano nella stessa direzione verso Sciacca sono entrati in collisione. E’ rimasto ferito in maniera non grave il conducente del furgone che e’ stato soccorso e trasferito al Giovanni Paolo II di Sciacca.

Sul posto i carabinieri che procedono per i rilievi del caso. Traffico rallentato nel tratto e deviato sulla bretella laterale nella prima parte.

Maltempo, strade e qualche casa allagata a Sciacca (Video)

Temporale su Sciacca nelle prime ore della mattinata. Una precipitazione di media entità che ha provocato gia’ qualche danno soprattutto alla viabilità.

Tombino saltato in piazza Carmine e allagamenti in diverse strade come in via Sacro Cuore. Per evitare ulteriori pericoli, una pattuglia della polizia municipale di Sciacca si e’ fermata all’incrocio della via Amendola all’ingresso del quartiere Perriera.

Mentre i vigili del fuoco stanno effettuando interventi in alcune abitazioni che si sono allagate a causa della pioggia.

Si prevede una nuova scarica di pioggia per le ore 11 e si raccomanda ai cittadini la massima prudenza.

Si insedia il nuovo Cda dell’istituzione Giambecchina a Sambuca

Annamaria Urso, Lorenzo Maniscalco, Paolo De Luca e Alessandro Becchina sono i componenti del Consiglio di Amministrazione dell’istituzione Giambecchina che su nomina sindacale si sono gia’ insediati ufficialmente.

“Il cda – afferma il sindaco di Sambuca Giuseppe Cacioppo – avra’ il compito di promuovere l’arte e il messaggio universale che sta nelle opere del maestro diventando motore come è scaturito dagli interventi dei vari consiglieri durante il CdA per attività che promuovano artisti ed iniziative culturali declinate a Sambuca. Tanti i progetti condivisi che hanno come baricentro la nuova sede dell’istituzione intitolata al
Maestro ed inaugurata lo scorso maggio.

Lavoratori part-time del Comune di Ribera oggi dal Prefetto, chiedono 32 ore lavorative

Sono 87 i dipendenti part-time del Comune di Ribera che chiedono l’adeguamento del loro contratto di lavoro da 24 a 32 ore lavorative e questa mattina incontreraanno il prefetto di Agrigento, Filippo Romano.

Il Comune vuole adeguare il loro contratto, ma la vicenda ancora non si sblocca. Domani, 29 marzo, dalle 10 a mezzogiorno, assemblea in municipio per il resoconto dell’incontro in Prefettura.

L’amministrazione comunale vorrebbe raggiungere le 30 ore lavorative per questi dipendenti che rappresentano ormai la gran parte dell’organico dell’ente. I lavoratori puntano a 32 ore con l’integrazione 2023 pari 136 mila euro; con il bilancio di previsione 2024, non ancora approvato; risorse derivanti dai pensionamenti 2023 e 2024 (150 mila euro); somme derivanti dalle cessazioni anticipate dei dipendenti deceduti.

Consiglio comunale, seduta accesa scoppia il caso piano Aro

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Seduta apertasi con un clima particolarmente disteso che ha affrontato, così come consuetudine da diversi mesi ormai, nel suo incipit la questione Terme e ha votato un documento unico a sostegno agli agricoltori che da settimane protestano ed effettuano il presidio in località Gulfa e che tiene conto anche della crisi del comparto della pesca. Una iniziativa già assunta in altri comuni come Santa Margherita e Menfi.

Ma i toni si sono surriscaldati sulla richiesta di comunicazioni per la scadenza del piano Aro al quale l’assessore Salvino Patti e’ stato chiamato a relazionare.

Amministratore che ha annunciato che il nuovo piano Aro del comune di Sciacca e’ ancora da definire e non si riuscirà ad approvarlo entro la scadenza del diciassette maggio. Patti ha annunciato anche che si procederà a bandire una “gara ponte” di un anno per garantire il servizio di smaltimento dei rifiuti, la pulizia delle strade e delle spiagge e la scerbatura.

L’amministrazione si era rivolta per la redazione del nuovo piano Aro al consorzio Conai, Consorzio con il quale era stato siglato un accordo.

Comunicazioni da parte dell’assessore che hanno provocato una compatta reazione da parte dell’opposizione che con i consiglieri Gaetano Cognata, Calogero Bono e Ignazio Bivona che hanno richiesto le dimissioni dell’assessore e parecchie critiche al movimento Mizzica che del piano Aro aveva fatto un cavallo di battaglia durante la campagna elettorale.

Seduta sospesa durante un battibecco tra il consigliere Modica e Bivona. Lavori dell’aula ripresi dopo dieci minuti.

Auto a fuoco in pieno centro stasera a Ribera

E’ andata a fuoco questa sera una Fiat Punto a Ribera. Si tratta di una vecchia auto che si trovava in quella zona poco dopo le 20. Dovrebbe trattarsi di incendio non doloso vista anche l’ora in cui le fiamme sono divampate con le strade ancora piene di gente. Da qualche tempo a Ribera non si registravano incendi di aiuto.

Allerta meteo gialla domani in Sicilia, attesi forti temporali e venti violenti

La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera Sicilia il 28 febbraio.

Previsioni Meteo per il 28 Febbraio

Allerta gialla: cosa aspettarsi nella giornata. Dalle prime ore, previste precipitazioni diffuse con rovesci e temporali.

Fenomeni Meteorologici

Rovesci, fulmini, grandinate: dettagli dell’allerta. I fenomeni saranno caratterizzati da forte intensità, attività elettrica, grandinate e raffiche di vento.Venti forti a burrasca sud-orientali contribuiranno a mareggiate lungo le coste esposte. Precauzioni essenziali sono raccomandate.

L’assessore Sammartino a Ribera, undici sindaci lo invitano al bivio Gulfa

Sara’ a Ribera, giovedì 29 febbraio, l’assessore regionale all’agricoltura, Luca Sammartino nell’ambito di un incontro per discutere delle problematiche irrigue che vivono gli agricoltori del territorio. Un incontro al quale parteciperanno il sindaco Matteo Ruvolo, il presidente del Consorzio Arancia di Ribera Dopo, Salvatore Daino, il commissario del Consorzio di Bonifica, Baldo Giarraputo, il direttore del Consorzio di Bonifica Gigi Tomasino, il responsabile di Green Power Italia, l’ingegnere Girolamo Andrea Cicero, il deputato Carmelo Pace.

Mentre sono undici i sindaci del Belice che hanno sottoscritto un documento, indirizzato al presidente della Regione Renato Schifani e allo stesso assessore regionale alle Politiche agricole Luca Sammartino,
in cui si chiede loro di raggiungere il presidio permanente istituito lo scorso 5 febbraio dal Movimento spontaneo sulla scorrimento veloce Sciacca-Palermo, all’altezza de bivio di contrada Gulfa.
A firmare la richiesta, motivata con la suggerita necessità di rappresentare vicinanza e sensibilità delle istituzioni nei confronti dei manifestanti, sono stati i primi cittadini di Caltabellotta, Contessa Entellina, Menfi, Montevago, Partanna, Poggioreale, Salaparuta, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice, Santa Ninfa e Sciacca.
Ha promosso l’iniziativa il sindaco di Santa Margherita Gaspare Viola.

“Nel corso di queste settimane – hanno scritto i sindaci – gli agricoltori hanno organizzato in contrada Gulfa incontri ed assemblee democratiche, ricevendo la solidarietà di cittadini, studenti, famiglie, amministratori e dello stesso arcivescovo di Agrigento Alessandro Damiano. I manifestanti – prosegue il documento -soffrono da anni condizioni ormai non più sostenibili di lavoro
regolarmente sottopagato, e noi sindaci siamo coscienti che dalla loro causa dipende il futuro stesso delle nostre comunità, che stanno sostenendo la protesta”.
I rispettivi consigli comunali hanno già deliberato mozioni di sostegno alle rivendicazioni di agricoltori e allevatori.
“Siamo certi che questa richiesta fatta dai sindaci ai vertici del governo otterrà un riscontro positivo», dice Gaspare La Marca, portavoce del Movimento spontaneo dei produttori agricoli della Valle del Belice, che ribadisce ancora una volta anche la volontà di non interrompere la protesta”.

L’indifferenziata dei Comuni Agrigentini del Belice finisce a Gela

I Comuni di Montevago, Sambuca di Sicilia, Menfi e Santa Margherita Belice possono conferire i
rifiuti solidi urbani indifferenziati assimilati e non pericolosi prodotti nel proprio territorio
presso l’impianto di Gela.

Lo ha reso noto Vito Marsala, presidente della Srr Ato 11 Agrigento Provincia Ovest, che nei
giorni scorsi, dopo la chiusura dell’impianto di Trapani, aveva chiesto a tutti gli impianti di Tmb
presenti nel territorio regionale disponibilità al ricevimento.

Il provvedimento è stato autorizzato dal Dipartimento Acque e Ambiente dell’Assessorato Regionale Energia e Servizi di Pubblica Utilità. Il Comune di Menfi è autorizzato al conferimento per un quantitativo di circa 5,50 tonn/g.; Montevago per un quantitativo di circa 1,00 tonn/g.; Sambuca di Sicilia per un quantitativo di circa
1,50 tonn/g e Santa Margherita di Belice per un quantitativo di circa 1,50 tonn/g.

“Ringraziamo la Regione per il provvedimento autorizzativo che accoglie le istanze di richiesta di
conferimento nel rispetto di quanto previsto dalle linee guida – commenta Marsala –. Avevamo
presentato la nostra istanza precisando che i quattro Comuni svolgono una raccolta differenziata
porta a porta pari al 100% con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 70%. In pochi
giorni è stata individuata una soluzione per risolvere una situazione che non si è tramutata in
emergenza grazie agli importanti risultati in termini di raccolta differenziata raggiunti dai Comuni
interessati”.

La Rocca Ruvolo: “Ridotti gli aerogeneratori del parco eolico Portella nel Belìce”

Il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, ha comunicato il risultato ottenuto sulla riduzione degli aerogeneratori per il mega parco eolico Portella.

“Fermo restando la nostra netta opposizione – afferma La Rocca Ruvolo – al progetto del mega parco eolico Portella, proposto dalla società Sicilia Wind e ricadente nei territori dei Comuni di Montevago, Menfi, Santa Margherita Belìce e Sambuca di Sicilia, abbiamo già ottenuto, in sede di conferenza di servizi, la riduzione da 7 a 4 aerogeneratori e l’utilizzo di una turbina più piccola. E’ un primo risultato molto importante e per nulla scontato”.

La rimodulazione progettuale, decisa dalla società consiste in una modifica in riduzione del layout di progetto da 7 a 4 aerogeneratori eliminando le originarie turbine denominate MO01, SM-03 ed SM-04. La nuova configurazione di impianto prevede l’utilizzo di aerogeneratori di potenza non superiore a 7 MW, utilizzando un modello di aerogeneratori con dimensioni plano-altimetriche inferiori rispetto a quelle attualmente previste in progetto.

Diverse le criticità del progetto segnalate tra cui, spiega La Rocca Ruvolo, l’impatto sull’avifauna protetta e in via di estinzione. L’impianto inoltre non contribuisce agli obiettivi di decarbonatazione ed è dannoso per la stabilità del sistema elettrico italiano. Il progetto è in contrasto con vincoli boschivi.

“Abbiamo anche evidenziato – conlude il sindaco di Montevago – errori nella relazione di impatto acustico e la vicinanza di case ed infrastrutture nel raggio di proiezione delle pale dell’aerogeneratore in caso di incidenti nonché numerose lacune nello studio di impatto ambientale. Ringrazio per il lavoro svolto e il risultato ottenuto il nostro ufficio tecnico, nella figura dell’architetto Michele Bono, e il nostro esperto, l’ingegnere Mario Di Giovanna”.