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Cantine Settesoli, non rieletto nel Cda il presidente Varvaro: “Vado via col cuore pugnalato”

Si è riunita stasera l’assemblea dei soci delle Cantine Settesoli che ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione. La seduta è stata caratterizzata dalla mancata rielezione, a sorpresa, nel direttivo della cooperativa agricola di Vito Varvaro, il presidente uscente che così ha lasciato la presidenza dopo sei anni delle Cantine menfitane. Il manager palermitano che era stato eletto il diciotto dicembre del 2012 con grande entusiasmo per le riconosciute qualità ed esperienze professionali, infatti, Varvaro è stato alla direzione della Procter&Gamble e di numerose società quotate quali Bulgari, Tods, Marcolin, Bialetti, nell’assemblea di stasera si è fermato a quota 517 voti risultando tra altri sei non eletti. Mentre faranno parte del Consiglio di amministrazione  Pietro Mangiaracina, Antonino Scirica, Antonino Antonino, Liborio Marrone, Giuseppe Piazza, Salvatore Lombardo, Giuseppe Pumilia, Vincenzo Vetrano e Giuseppe Bursi. Quest’ultimo funzionario regionale è stato suggerito proprio da Varvaro, nel discorso di saluto di stasera, come possibile successore. Il cda si riunirà nuovamente domani pomeriggio alle sedici per eleggere il nuovo presidente.

Intanto, l’addio di Varvaro, stasera, al quale da presidente uscente è toccato presiedere alle operazioni di voto che hanno sancito la sua mancata riconferma, è stato particolarmente forte e amaro: “Ringrazio tutti – ha detto il manager alla fine ai soci – sono stati degli anni molto belli, è stata una bella esperienza. Ma questa è una fine che mi ha dato molto dispiacere, sarebbe stupido non dire che sono dispiaciuto, ma non sono dispiaciuto per me. Ho la mia famiglia che vive a Roma, mia moglie sarà contenta e mi aspettano nuove sfide professionali. Ma sono dispiaciuto perché sono sceso in Sicilia col cuore e me ne vado col cuore pugnalato”.

“Purtroppo – ha ribadito l’ex presidente –  questa comunità non ha capito il progetto, io avrò fatto tanti errori, vi ringrazio tutti ma non ringrazio coloro che hanno tramato alle mie spalle perché qualche trama c’è stata perché ad un presidente al quale non si dà neanche la possibilità di una transizione serena, è un presidente che viene pugnalato e al quale vengono tolti tanti voti con dei giochi di potere, è una cosa che mi dispiace e mi dispiace per la Cantina Settesoli perché tutte quelle relazioni e quei rapporti che io avevo non posso passarli a nessuno. La Cantina Settesoli riparte da zero. Spero che la squadra che avevo rimanga unita, faccio un grande augurio a tutti voi”.

 

 

 

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