Menfi

L’indagine su presunti atti sessuali con una tredicenne, il giudice respinge la richiesta di revoca dei domiciliari per tre menfitani

Restano ai domiciliari i menfitani Calogero Friscia, di 25 anni, Vito Campo, di 69, e Vito Sansone, di 43, indagati per presunti atti sessuali con una minore. Lo ha disposto il Gip del Tribunale di Palermo, Guglielmo Nicastro, respingendo la richiesta di revoca della misura avanzata dai loro difensori, gli avvocati Calogero Lanzarone e Giuseppe Buscemi, dopo l’interrogatorio di garanzia.

Gli altri tre indagati in questa vicenda non hanno chiesto al gip la revoca della misura. Tutte le difese stanno preparando ricorso al Tribunale del Riesame.  La mamma della ragazzina si trova in carcere, così come Pietro Civello, di 63 anni, di Gibellina, assistiti dagli avvocati Nino Sutera e Antonino Vallone.  Ai domiciliari Viorel Frisan, di 37 anni, di Gibellina. Tutti i difensori preparano ricorso al Tribunale del Riesame di Palermo.  I quattro ai domiciliari sono accusati di avere compiuto atti sessuali con la minore. Alla madre della ragazzina ed a Civello viene contestata l’induzione alla prostituzione minorile.

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