Francesco Sabella, di 28 anni, di Menfi, che era finito in cella nell’ambito di un’indagine inizialmente coordinata dalla procura della Repubblica di Marsala, ha lasciato il carcere ed è stato posto ai domiciliari.
Il giovane, indagato per truffa e spendita di monete false, durante una perquisizione domiciliare, da parte dei carabinieri di Petrosino e di Menfi, è stato trovato in possesso di una pistola “scacciacani” artigianalmente modificata e perfettamente funzionante.
Il suo difensore, l’avvocato Lillo Santangelo (nella foto), ha avanzato un’istanza di patteggiamento al gip a 2 anni e 10 mesi che ha ottenuto il consenso del sostituto procuratore Valeria Pomara.
Il giudice, Dino Toscano, ha ritenuto che le esigenze cautelari si sono affievolite rispetto alla fase dell’ordinanza e sostituto la custodia in carcere con gli arresti domiciliari.
Dalla perquisizione erano saltate fuori anche 23 banconote da 100 euro contraffatte. Nel forno della casa c’erano pure 17 munizioni calibro 7,65 idonee al caricamento della pistola sequestrata.