Nuovo intervento contro il bracconaggio nel Messinese. Una gabbia abusiva per cinghiali è stata individuata e sequestrata dalla Polizia Metropolitana di Messina durante un’attività di perlustrazione nelle aree rurali del territorio di Tripi. Il dispositivo si trovava in località San Cono – Casale Cardusa, all’interno di una zona classificata come oasi protetta e rifugio della fauna selvatica.
L’operazione è scattata a seguito di una segnalazione delle guardie giurate volontarie, che hanno collaborato con gli agenti della Sezione giudiziaria della Polizia Metropolitana e con il Corpo Agroforestale di Barcellona Pozzo di Gotto nelle attività di controllo del territorio.
Gabbia abusiva per cinghiali scoperta durante i controlli
Nel corso delle verifiche, gli operatori hanno rinvenuto una gabbia-trappola di grandi dimensioni utilizzata per la cattura dei cinghiali. La presenza del dispositivo in un’area sottoposta a tutela ambientale ha fatto scattare immediatamente il sequestro.
La zona interessata rappresenta un importante rifugio per la fauna selvatica e, secondo quanto emerso dagli accertamenti, era stata presa di mira da soggetti dediti ad attività di bracconaggio. L’intervento si inserisce nell’ambito di una più ampia campagna di controlli straordinari promossa dalla Polizia Metropolitana per contrastare fenomeni illegali che minacciano gli ecosistemi del territorio.
Escluso il collegamento con i dispositivi autorizzati
Gli approfondimenti effettuati successivamente hanno consentito di accertare che la gabbia per cinghiali non rientrava tra i mezzi autorizzati dall’Assessorato regionale all’Agricoltura nell’ambito del piano di contenimento dei suini selvatici collegato all’emergenza della Peste Suina Africana.
La struttura metallica era dotata di un meccanismo a scatto azionato tramite esche. Per le sue dimensioni e per il peso considerevole, il dispositivo rappresentava un potenziale pericolo non solo per gli animali selvatici ma anche per gli escursionisti che frequentano abitualmente i sentieri dell’oasi.
Terza struttura sequestrata dall’avvio della campagna straordinaria
Quello effettuato a Tripi è il terzo sequestro di una macro-gabbia realizzato dall’inizio delle attività straordinarie di vigilanza volute dalla Polizia Metropolitana. L’operazione segue infatti il recente intervento condotto nel territorio di Santa Lucia del Mela.
Gli investigatori ipotizzano, a carico di ignoti, i reati di esercizio della caccia con mezzi vietati all’interno di un’oasi protetta e durante il periodo di chiusura generale della caccia. A queste contestazioni si aggiunge l’aggravante del tentato maltrattamento di animali.
Indagini in corso per individuare i responsabili
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la natura stessa della gabbia abusiva avrebbe potuto provocare gravi lesioni e sofferenze agli animali catturati. Per questo motivo le indagini proseguono con l’obiettivo di identificare i responsabili dell’installazione del dispositivo.
Nel frattempo, la Polizia Metropolitana ha confermato che l’attività di controllo nelle riserve naturali e nelle aree protette del Messinese proseguirà anche nelle prossime settimane.
Sull’operazione è intervenuto il sindaco metropolitano Federico Basile, che ha sottolineato l’importanza di un presidio costante del territorio per salvaguardare il patrimonio naturale e garantire la sicurezza dei cittadini. La tutela dell’ambiente e la protezione della fauna selvatica, ha evidenziato, restano priorità fondamentali dell’azione amministrativa.



